14 novembre 2018
Aggiornato 16:00

Il premier mancato rimpiange Monti. Cottarelli: «Senza di lui Italia nel baratro»

«Senza il governo tenico rapporto debito-Pil fino a 145%»: è quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio dei conti pubblici. E il Pd lo segue
Carlo Cottarelli con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Carlo Cottarelli con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ANSA/UFFICIO STAMPA QUIRINALE)

ROMA - Il rapporto tra debito pubblico e Pil, in assenza della stretta operata da Monti, sarebbe arrivato nel 2018 a 142,1 per cento, circa 11 punti percentuali al di sopra di quanto attualmente previsto per il rapporto tra debito pubblico e Pil alla fine di quest'anno: è quanto si legge nell'ultimo rapporto dell'Osservatorio dei conti pubblici, diretto da Carlo Cottarelli, il 'premier mancato'. Senza le politiche di austerità introdotte nel 2012 - si legge nello studio - il rapporto tra debito e Pil sarebbe aumentato più rapidamente e sarebbe attualmente tra il 142 e il 145 per cento a seconda della stima percentuale del valore delle misure applicate (2,4% del Pil o 3,1% come indicato nel Def 2013). 

Cottarelli al nuovo governo: «Servono riforme»
Al governo, Cottarelli darebbe «due consigli: il primo è fare quelle riforme che davvero servono a far crescere l'economia italiana, e queste riforme stanno nel contratto di governo, sto parlando della riduzione in modo decisivo della burocrazia, che sta uccidendo l'economia italiana», poi «rendere la giustizia civile più veloce», e «molto importante è la lotta alla corruzione».  Il secondo consiglio, va avanti, «è dire non illudetevi che l'economia italiana crescerà, facendo più debiti, perché abbiamo un debito già così elevato, che sarebbe controproducente, lo spread andrebbe su» e questo, chiude, «farebbe rallentare l'economia».

Il Pd segue Cottarelli e va all'attacco
Premier mancato, e che sarebbe tanto piaciuto al Partito democratico, Cottarelli sta dettando la linea all'opposizione. E Teresa Bellanova, senatrice dem, raccoglie l'invito: «Il non pervenuto di questo Governo è sotto gli occhi di tutti, non solo i miei» spiega in una nota. «Il ministro Di Maio ha sprecato un tempo preziosissimo che avremmo dovuto finalizzare a consolidare i risultati ottenuti negli ultimi anni grazie alle azioni messe in campo dal precedente Governo rafforzando e potenziando quelle misure che, più di tutte, hanno dato risultati ottimi garantendo performances rilevanti per le imprese e il lavoro». Ad esempio «abbiamo perso tempo preziosissimo su una questione nodale come Ilva, con una trattativa che bisognava proseguire senza indugi e che invece il ministro Di Maio ha scelto di procrastinare in modo irresponsabile. E anche dinanzi agli ultimi dati Istat sulla povertà assoluta invece di rafforzare e sostenere il reddito di inclusione, l'unica misura strutturale capace di dare risposte vere sul tema messa in campo dal nostro Governo, preferiamo baloccarci con i verbi al futuro».