2 giugno 2020
Aggiornato 12:00
Governo

Il «j'accuse» del padre della spending review Cottarelli: il programma M5S-Lega è irrealizzabile

A poche ore dalla presentazione ufficiale del programma, l`ex commissario alla Spending review rivela tutta la sua contrarietà alle misure annunciate

L`ex commissario alla Spending review Carlo Cottarelli
L`ex commissario alla Spending review Carlo Cottarelli ANSA

ROMA - Su quella che sarebbe stata la reazione del presidente Mattarella alla presentazione del programma di governo, Carlo Cottarelli è stato chiaro: "Non sarebbe giusto bloccare la formazione di questo governo, hanno la maggioranza in Parlamento». Ma a poche ore dalla presentazione ufficiale del programma al Quirinale, l'ex commissario alla Spending review rivela tutta la sua contrarietà alle misure annunciate dal segretario della Lega Matteo Salvini e il capo politico M5S Luigi Di Maio in una intervista a Fanpage. "Si potrebbe finanziare questo programma eliminando completamente la sanità pubblica, oppure eliminando completamente la spesa per l'istruzione riusciremmo a finanziarne solo metà, un po' improbabile - spiega Cottarelli. Questo programma potrebbe riuscire a finanziarsi "in un solo modo, ovvero se questa nuova impostazione di politica economica producesse un forte aumento del Pil", quindi un forte aumento di entrate, una crescita al 4-5% annuo, ai livelli della Cina.

Tutto il contrario delle sue proposte
"Anche una forte riduzione dell'evasione fiscale prodotta dall'abbassamento delle tasse potrebbe portare risorse nelle casse dello Stato" sostiene. Guardando questo programma, Cottarelli attacca e dice di trovare delle misure contrarie a quelle che aveva individuato da commissario alla spending review: si propone di aumentare il numero di poliziotti e di carabinieri, "quando io nel mio studio proponevo invece una riduzione, di riaprire i piccoli tribunali, quando ne proponevo la chiusura. Quindi mi dovrebbero spiegare dove sono esattamente questi risparmi di spesa che dicono di voler fare".

Legge Fornero? Ecco gli effetti della "quota 100"
Sul superamento della Legge Fornero proposta dal programma, Cottarelli stima che la cosiddetta "quota 100" costerebbe all'incirca 8-9 miliardi di euro all'anno netti, in più ci sarebbe l'aumento delle pensioni minime, però "ovviamente questo tipo di riforma andrebbe a gravare sulle spalle delle generazioni future e su chi paga le tasse e i contributi" e sul reddito di cittadinanza. "In questo modo rischiamo di creare una comunità di persone che per un po' va avanti con 780 euro al mese".

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