28 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
Mercato del lavoro

PrestO, l'erede del voucher per famiglie e imprese

I contratti potranno essere utilizzati dalle imprese fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato con una retribuzione oraria di 9 euro ed entro un tetto unico di 5mila euro complessivi sia per il prestatore che per l'utilizzatore.

Voucher, ok a libretto famiglia e contratto occasionale
Voucher, ok a libretto famiglia e contratto occasionale ANSA

ROMA - Al posto dei vecchi voucher arrivano i libretti famiglia e il «contratto di prestazione occasionale» ma con dei paletti: i contratti potranno essere utilizzati dalle imprese fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato con una retribuzione oraria di 9 euro ed entro un tetto unico di 5mila euro complessivi sia per il prestatore che per l'utilizzatore.
I compensi non potranno superare i 2.500 annui per il singolo lavoratore. Sarà vietato assumere con il contratto di prestazione occasionale persone che hanno lavorato nell'impresa nei sei mesi precedenti con contratto subordinato o di collaborazione.
Per le famiglie, invece, c'è il Libretto famiglia con buoni da 10 euro (più 1,65 euro di contributi, 0,25 euro di assicurazione infortuni e 0,10 euro per oneri di gestione a carico del datore di lavoro) contenuti in un libretto nominativo prefinanziato. Il libretto elettronico potrà essere utilizzato anche per il contributo ai servizi di babysitting. Ciascun libretto di famiglia contiene titoli di pagamento per un valore nominale di 10 euro per prestazioni che non devono superare un'ora.

Limite di 280 ore annue
Tornando alle imprese, la singola prestazione non potrà durare più di quattro ore continuative giornaliere ed il compenso non potrà essere inferiore a 36 euro. In caso di superamento del limite di 280 ore annue di utilizzo scatta la trasformazione automatica in contratto a tempo pieno e indeterminato.
Almeno un'ora prima dell'inizio della prestazione lavorativa il datore di lavoro deve trasmettere sulla piattaforma Inps una dichiarazione con il luogo, la data e l'orario della prestazione. Lo stesso datore di lavoro avrà tre giorni di tempo per comunicare all'Inps che la prestazione di lavoro, attivata sul portale, non è avvenuta.
Sia il lavoro svolto per le imprese che quello per le famiglie saranno pagati dall'Inps il 15 del mese successivo alla prestazione con un bonifico su conto corrente o con un assegno pagabile presso le Poste.