17 ottobre 2019
Aggiornato 13:01
Vivendi chiede danni a Mediaset

Guerra Mediaset-Vivendi a colpi di querele, il giudice impone la mediazione

Il processo andrà per le lunghe e la prossima udienza è prevista per ottobre. I francesi rispondono colpo su colpo al Biscione e il giudice ha imposto la mediazione

Prosegue il processo Mediaset-Vivendi.
Prosegue il processo Mediaset-Vivendi. ANSA

MILANO - Mediaset e Fininvest dovranno necessariamente tentare una mediazione sulle richieste di risarcimento per diffamazione avanzate ieri nel corso della prima udienza del contenzioso civile sulla vicenda Premium. Lo ha stabilito il giudice di Milano, Vincenzo Perozziello, che ha sciolto la riserva sulla procedibilità delle richieste risarcitorie presentate ieri dai legali del Biscione e da quelli del gruppo francese.

La prossima udienza sarà a ottobre
Il processo andrà per le lunghe. La prossima udienza è stata fissata per il mese di ottobre. Entro quella data Mediaset e Vivendi dovranno necessariamente cercare una conciliazione, così come previsto dalla legge. In particolare, Vivendi ha chiesto un risarcimento danni al gruppo di Cologno Monzese ritenendosi diffamata dalle campagna mediatica sul caso Premium. La mossa di Mediaset è stata quella di presentare analoga istanza risarcitoria, sempre per una presunta diffamazione, da 1,5 miliardi di euro.

Colpo su colpo
Ai vertici del Biscione non sono piaciute alcune dichiarazioni dei francesi (come quella dell'amministratore delegato Arnaud De De Puyfontaine pubblicata nei giorni scorsi dal Financial Time) ritenute diffamatorie nei confronti di Premium («ci aspettavamo una Ferrari, ci è arrivata una Fiat Punto», tanto per fare un'esempio). Ieri il giudice milanese si era riservato sulla procedibilità di queste richieste, proprio perchè la legge impone un tentativo di mediazione obbligatoria tra le parti prima di arrivare allo scontro in aula.

Il giudice impone la mediazione extra-giudiziale
Nodo che è stato sciolto oggi con la decisione di sollecitare le parti a tentare una mediazione extra-giudiziale. Sempre nell'udienza di ieri è arrivata la richiesta di Fininvest di un risarcimento danni legata alla presunta violazione del patto parasociale da parte di Vivendi. L'accordo per la cessione del 100% della pay tv Premium a Vivendi prevedeva infatti che i francesi non potessero salire oltre il 3,5% del capitale di Mediaset.

L'inchiesta penale per aggiotaggio contro Bollorè
Invece, una volta rotto il contratto sottoscritto ad aprile scorso, Vivendi ha rastrellato sul mercato azioni Mediaset arrivando quasi al 30% del gruppo di Cologno. Secondo Fininvest si è trattato di una scalata ostile. La Procura di Milano ha aperto per questo un'inchiesta penale dove sono indagati per aggiotaggio il numero uno di Vivendi, Vincent Bollorè, e l'amministratore delegato De Puyfontaine.