27 settembre 2021
Aggiornato 09:00
dati eurostat

UE, in Europa solo un extracomunitario su due risulta occupato. Ma l'Italia fa eccezione

In UE lavora un extracomunitario su 2, ma l'Italia è un'eccezione in piena regola. Nel Belpaese gli occupati extracomunitari sono il 60,7% e superano perfino gli occupati italiani

ROMA - In Europa la quota di attivi e occupati tra gli extracomunitari è più bassa della media. E solo poco più di un extracomunitario su due lavora: il 56,7%. E la quota di coloro che vanno a ingrossare le fila dei disoccupati risulta più del doppio rispetto alla media dei cittadini residenti nel loro Stato di appartenenza. Sono alcune delle cifre che emergono da un rapporto di Eurostat sul livelli di attività degli extracomunitari, che risultano più bassi della media.

L'Italia è l'eccezione
In Italia questo fenomeno risulta attenuato, se non addirittura invertito. Secondo l'ente di statistica comunitario infatti, nel 2015 l'Italia è uno dei nove Paesi dell'Ue dove il tasso di attività degli extracomunitari, al 72,6%, risulta superiore a quello dei cittadini residenti, pari al 67,9% nella Penisola sulla fascia di età 20-64 anni. E ancora più elevata è la quota di attivi tra i cittadini di altri Paesi dell'Ue residenti in Italia: 78%.

Gli occupati extracomunitari sono il 60,7%
Se si guarda agli occupati, tra gli extracomunitari in Italia la quota è del 60,7%, superiore al 60,3% degli occupati italiani, mentre tra i cittadini di altri Stati Ue residenti nella penisola il tasso di occupati sale al 66,3%. Il tasso di disoccupazione risulta dell'11,2% tra gli italiani, del 16,4% tra gli extracomunitari e del 14,9% tra i residenti in Italia di altri Paesi Ue. Va ricordato che il tasso di attività non coincide con gli occupati: include infatti questi ultimi e i disoccupati, coloro che dal punto di vista statistico risultano "attivamente" alla ricerca di un impiego.

In UE lavora un extracomunitario su 2
Se per un dato periodo di tempo relativamente breve, rispetto al sondaggio, non si effettuano iniziative concrete di ricerca di lavoro si finisce nella categoria degli inattivi. In media, secondo Eurostat, nell'Unione a 28 il tasso di attività dei cittadini residenti nel loro Stato di appartenenza è risultato nel 2015 al 77,3%, quello dei cittadini di un altro Paese Ue residenti in uno Stato dell'Unione all'81,6% mentre per gli extracomunitari al 69,8%. Il tasso di disoccupazione medio tra i cittadini residenti nel loro Stato è dell'8,7%, sui cittadini europei residenti in un altro Paese dell'unione si sale al 10,2%, sugli extracomunitari la disoccupazione raggiunge il 18,9%. Infine il tasso di occupazione è rispettivamente del 70,6% per i cittadini residenti nel loro Paese, del 73,4% per i cittadini di altri Paesi Ue mentre tra gli extracomunitari la percentuale di occupati è stata del 56,7%.

(fonte Askanews)