30 settembre 2020
Aggiornato 12:00
parla angelo raffaele de dominicis

Corte dei Conti Lazio, ecco perché è fallito il sistema tributario locale

Tra le istruttorie iniziate nel 2015 il procuratore regionale della Corte dei Conti ha voluto ricordare i rapporti tra Ama, Eur S.p.A e Mafia Capitale

ROMA - La Metro C, Atac, il default di Alitalia «l'incapacità di realizzare il corridoio tirrenico dell'autostrada Roma-Latina», gli illeciti contestati alla società consortile "Bracciano Ambiente" e i rimborsi all'Ospedale Israelitico. A farvi riferimento il procuratore regionale della Corte dei Conti, Angelo Raffaele De Dominicis, nel corso della sua relazione in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario.

164 le istruttorie nel 2015
Tra le istruttorie iniziate nel 2015 ha poi voluto ricordare i rapporti tra Ama, Eur S.p.A e Mafia Capitale, le «anomale gestioni di Ama, la locazione di immobili di pregio a prezzi irrisori» per un totale di 164 istruttorie nel 2015. Punto nevralgico della relazione di De Dominicis ha riguardato le «sofisticazioni giuridiche che si ritrovano nel codice dei contratti pubblici» portando ad esempio l'istituto del General Contractor per la realizzazione delle opere pubbliche.

Il fallimento del sistema tributario locale
Nel 2015 inoltre come accaduto negli anni precedenti «questi uffici hanno avuto modo di constatare le ruberie delle società concessionarie nell'accertamento e nella riscossione dei tributi» ha detto. «Ciò rappresenta il fallimento del sistema tributario locale, malgrado le buone intenzioni di chi lo ha disegnato - ha concluso - la devoluzione di funzioni pubbliche ai privati, che agiscono per proprio interesse, non sembra essere stata una scelta opportuna. Sarebbe l'ora che queste opzioni vengano eliminate con gli strumenti offerti dal diritto pubblico, in via di autotutela».