12 maggio 2021
Aggiornato 20:30
energia

Gas e petrolio nel golfo di Taranto: Shell rinuncia alla ricerca

Dopo i ripetuti cambiamenti normativi che si sono registrati in Italia dal 2009 ad oggi, il referendum è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Coordinamento nazionale no triv: lascia per i "troppi controlli"

MILANO - La Shell rinuncia alla ricerca di gas e petrolio nel golfo di Taranto. Dopo aver abbandonato l'Artico - scrive il coordinamento nazionale no triv - Shell esce anche dallo scacchiere del Golfo di Taranto dove la controllata italiana del gruppo olandese ha presentato due istanze per la ricerca di idrocarburi.

No alla ricerca nel golfo di Taranto
La Shell lascia per i "troppi controlli" - si legge in una nota protocollata al Mise - dopo il taglio di oltre 450 kmq di mare posti entro i limite delle 12 miglia, su un totale di 1.350 kmq. che per Shell facevano parte di un solo unico grande progetto. Dopo i ripetuti cambiamenti normativi che si sono registrati in Italia dal 2009 - anno di presentazione delle istanze - ad oggi, il referendum è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.