26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Molti i concorrenti interessati

Anheuser-Busch Inbev studia la vendita della birra Peroni

Lo hanno rivelato al Financial Times fonti vicine al dossier specificando che Ab Inbev, che possiede marchi come Stella Artois e Corona, sta pianificando una vendita dei due marchi SabMiller per fugare le obiezioni che il nuovo gruppo deterrebbe una posizione troppo dominante sul mercato continentale della birra.

ROMA - La Birra Peroni e la olandese Grolsch potrebbero essere messe presto in vendita dalla Anheuser-Busch Inbev, per evitare gli ostacoli che le autorità antitrust europee potrebbero porre al nuovo colosso mondiale della bevanda nell'ambito della fusione che lo ha fatto nascere. Lo hanno rivelato al Financial Times fonti vicine al dossier specificando che Ab Inbev, che possiede marchi come Stella Artois e Corona, sta pianificando una vendita dei due marchi SabMiller per fugare le obiezioni che il nuovo gruppo deterrebbe una posizione troppo dominante sul mercato continentale della birra.
Una diversa fonte, tuttavia, pur ammettendo che una vendita di Peroni e Grolsch è stata presa in considerazione, ha puntualizzato che nessun processo formale è stato ancora avviato e che i piani potrebbero cambiare.

All'inizio di novembre la belga Ab Inbev, con quartier generale a Bruxelles, aveva lanciato un'offerta d'acquisto da 71 miliardi di sterline (oltre 100 miliardi di euro) sulla sudafricana SabMiller, quotata alla borsa di Londra, per creare un'azienda unica che deterrebbe la metà degli utili mondiali legati al settore.

Anche se nessun prezzo è stato indicato per i marchi Peroni e Grolsch, secondo il Sunday Times, che per primo aveva parlato della potenziale vendita, il cartellino l'incasso potrebbe essere dell'ordine di miliardi, con una lista di potenziali acquirenti che spazia dagli olandesi di Heineken, agli statunitensi di Molson Coors agli irlandesi di C&C.

Per il nuovo leader mondiale della birra - che grazie all'aggregazione valuta di ottenere sinergie da 1,4 miliardi di dollari annui dopo i primi 4 anni - gli ostacoli antitrust non sono da superare solo in Europa. Negli Usa, ad esempio, è già stato raggiunto un accordo per vendere alla Molson Coors la quota di SabMiller nella joint venture MillerCoord con una transazione da 12 miliardi di dollari cruciale per ottenere l'approvazione delle autorità Usa.

Il nuovo gruppo Anheuser-Busch Inbev dovrebbe passare sotto la lente delle autorità antitrust anche in Cina dove Sab produce Snow, la prima marca mondiale della birra per volumi venduti, in una joint venture con la cinese China Resources Enterprise.

Il Gruppo Birra Peroni è oggi uno dei player principali nel settore dell'industria birraria ed è parte del Gruppo SABMiller plc, tra i produttori di birra più grandi al mondo, con oltre 200 marchi e circa 70.000 dipendenti in 75 paesi. In Italia SABMiller è presente con tre stabilimenti produttivi (Roma, Padova e Bari), e la malteria Saplo. Birra Peroni opera da oltre 160 anni, raggiungendo una produzione annua di birra che ammonta a 4,8 milioni di ettolitri. I suoi marchi principali sono: Peroni, Nastro Azzurro e Pilsner Urquell. A questi si aggiungono altri marchi di prestigio sia nazionali che internazionali, come Miller Genuine Draft, Peroni Gran Riserva, Raffo e Wuhrer. Il successo di SABMiller plc è il frutto di una strategia trasparente e condivisa da tutte le società del gruppo.

Il birrificio Grolsch è stato fondato nel 1615 nella città olandese di Groenlo. Nel 2006 era la seconda azienda produttrice del Paese dopo la Heineken con una produzione annuale di 320 milioni di litri. Nel 2007 l'azienda ha acettato un'offerta d'acquisto da parte del colosso sudafricano SabMiller con l'operazione che venne perfezionata un anno dopo.

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