Istat, Cresce l'export al Centro-Sud
Le province che nel primo semestre del 2015 danno il contributo più importante alla crescita dell'export nazionale sono Torino (+11,9%), Potenza (+173,4%), Vicenza (+8,0%), Latina (+23,7%)
ROMA - Nel secondo trimestre del 2015, rispetto ai tre mesi precedenti, le vendite di beni sui mercati esteri sono in forte aumento per le regioni centrali (+5,0%) e per quelle meridionali e insulari (+5,7%). Un incremento congiunturale si rileva anche per le regioni nord-occidentali (+2,1%) mentre per quelle nord-orientali (-1,5%) si registra invece una contenuta flessione. Lo segnala l'Istat che questa mattina ha diffuso i dati delle esportazioni delle Regioni italiani nel secondo trimestre di quest'anno.
In grande espansione l'export del Centro-Sud
Tra le regioni che forniscono un contributo rilevante alla crescita tendenziale dell'export nazionale nel primo semestre del 2015 si segnalano: Piemonte (+9,6%), Veneto (+7,3%), Lombardia (+2,6%), Lazio (+14,4%) ed Emilia-Romagna (+4,4%). Risultano in forte espansione anche le vendite all'estero di Basilicata (+129,6%), Friuli-Venezia Giulia (+7,6%), Liguria (+7,0%), Sardegna (+7,1%) e Bolzano (+7,6%). Il calo delle vendite all'estero di Sicilia (-8,2%), Marche (-2,8%) e Molise (-3,3%) rallenta la crescita dell'export nazionale.
In pole position
Le province che nel primo semestre del 2015 danno il contributo più importante alla crescita dell'export nazionale sono Torino (+11,9%), Potenza (+173,4%), Vicenza (+8,0%), Latina (+23,7%), Treviso (+9,5%), Trieste (+60,0%), Bologna (+7,0%), Roma (+9,3%), Firenze (+7,3%) e Brescia (+4,9%). Secondo l'Istat, altre province che presentano una dinamica positiva particolarmente sostenuta delle esportazioni sono Cuneo (+10,2%), Alessandria (+10,5%), Frosinone (+11,9%), Belluno (+13,2%), Lucca (+12,2%), La Spezia (+42,4%) e Savona (+17,1%). Tra le province che presentano invece una diminuzione delle vendite all'estero, associata a un importante impatto negativo sulla dinamica dell'export nazionale, si segnalano Ascoli Piceno (-10,8%), Pavia (-9,3%), Siracusa (-12,9%) e Massa-Carrara (-44,8%). (Fonte askanews)
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