18 novembre 2019
Aggiornato 04:00
Effetto Expo

Gli alberghi italiani aumentano i prezzi, rincari del 4% nei primi mesi del 2015

Il maggior rialzo delle tariffe a Milano, Torino e Ravello. Ma Positano e Capri restano le città più care

ROMA (askanews) - Rialzi dei prezzi degli hotel nel Belpaese, soprattutto a Milano, anche per effetto dell'Expo, Torino e Ravello. Piu' bassi a Pompei, al top sempre Positano e Capri. Per la prima volta i prezzi degli hotel pagati dai viaggiatori in tre regioni del mondo hanno superato i livelli del periodo che ha preceduto la crisi economica nel 2008/2009: l'America del Nord, i Caraibi e l'America Latina hanno segnato un nuovo record, nonostante la crescita registrata a livello globale sia stata solo dell'1%.

L'analisi di HPI
Un numero crescente di viaggiatori, un potere di spesa maggiore nelle aree chiave e le forti fluttuazioni monetarie hanno contribuito a raggiungere questo risultato. L'HPI è l'analisi condotta regolarmente sui prezzi degli hotel nelle principali mete di viaggio di tutto il mondo che monitora i movimenti dei prezzi che i clienti effettivamente pagano per i propri soggiorni, fornendo le motivazioni che sono alla base di questi cambiamenti. I dati derivano dalle prenotazioni effettuate sul vasto numero di hotel disponibili sui siti mondiali di Hotels.com. Sulla scia della crescita globale, anche i prezzi degli hotel in Italia hanno subito un rialzo del 4%.

Sulla scia di quelli internazionali, anche gli alberghi italiani sono più cari
Nei primi sei mesi del 2015, i viaggiatori nazionali ed internazionali che hanno soggiornato negli alberghi italiani hanno infatti speso in media 134 euro per camera a notte, anche se emergono notevoli differenze tra le città prese in esame dall'analisi. Delle 49 destinazioni incluse nell'analisi, 36 hanno visto un aumento dei prezzi, 1 è rimasta stabile e 12 hanno fatto registrare un decremento delle tariffe pagate dagli ospiti. Il maggiore aumento percentuale dei prezzi degli hotel è stato registrato a Milano, dove le tariffe medie pagate dai viaggiatori per una notte sono passate da 131 euro nei primi sei mesi del 2014 ai 153 euro nei primi sei mesi del 2015, un incremento del 17%.

Parma in controtendenza
Seguono Ravello e Torino, dove i prezzi medi pagati dai viaggiatori sono aumentati rispettivamente del 16% e dell'11%, passando rispettivamente a 220 euro e 106 euro per camera a notte. I cali più significativi si sono invece verificati a Parma, dove i prezzi sono scesi dell'8%; i viaggiatori hanno pagato in media 89 euro a notte per un soggiorno nella città emiliana. Segue a ruota Bellagio che, nonostante sia tra le città dove i viaggiatori hanno pagato di più, ha registrato un decremento del 6%, portando la spesa media a 191 euro a notte. Le tariffe sono scese del 4% a Viareggio, Verona e Garda. La città toscana ha consentito agli ospiti di pagare mediamente 133 euro a notte, mentre per una camera nelle due località venete, i viaggiatori hanno pagato rispettivamente 130 e 127 euro per camera a notte.

Le più care sono Positano e Capri
Nella Costiera Amalfitana le tariffe hanno superato i 200 euro per camera a notte. Positano è la destinazione dove i viaggiatori hanno pagato di più tra le destinazioni incluse nell'analisi nei primi sei mesi del 2015, una media di 243 euro a notte, con un aumento dell'11% dei prezzi. Segue Capri, che con un rialzo del 7% occupa la seconda posizione, portando la spesa media fino a 235 euro a notte. A Ravello i viaggiatori hanno pagato mediamente 220 euro per camera a notte, con un aumento 16% rispetto ai primi sei mesi del 2014. Chiudono la Top 5 Amalfi e Bellagio con una spesa media di 199 euro per camera a notte, distaccandosi di poco da Bellagio. La località del lago di Como, nonostante un decremento dei prezzi del 6%, si posiziona tra le città dove gli ospiti hanno pagato di più, consentendo di pernottare ad un costo medio di 191 euro. Le città italiane più convenienti sono state Pompei, Padova e Catania, rispettivamente con una spesa media di 74 euro per camera a notte, 80 euro e 83 euro.