15 aprile 2021
Aggiornato 01:30
Meeting di Rimini

All'orizzonte la privatizzazione di Fs

Se per il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, è importante che la rete rimanga pubblica, sul destino del grupppo si profilano diverse possibilità

RIMINI (askanews) - Il governo sta studiando le sorti del gruppo Fs e una privatizzazione potrebbe essere all'orizzonte. Al convegno di Cl a Rimini sono intervenuti sul tema sia l'ad del gruppo, Michele Mario Elia, che l'attuale ministro dei Trasporti, Graziano Delrio.

Elia: L'unitarietà del sistema è un valore aggiunto
La privatizzazione del gruppo Ferrovie prevista per il prossimo anno, la decide il governo ma «per noi 'ferrovieri' l'unitarietà del sistema rappresenta un valore aggiunto», ha affermato l'amministratore delegato, Michele Mario Elia, a margine del Meeting di Comunione e Liberazione. «Sin dall'inizio noi delle Fs abbiamo cercato di mantenere l'unitarietà del sistema: gestione della rete e impresa ferroviaria con l'alta velocità, trasporto media-lunga percorrenza, trasporto locale, trasporto merci. La decisione finale spetta al ministero azionista e al dicastero vigilante. Noi stiamo lavorando con gli advisor al piano industriale cercando la soluzione migliore».

Delrio: Fs deve restare pubblica
Un modello Terna per la rete di Rfi con la Cdp azionista di controllo. Questa sarebbe invece una delle ipotesi al vaglio del governo per la privatizzazione di Fs che ora la controlla al 100%. Parlando in conferenza stampa al Meeting di Cl, Graziano Delrio ha spiegato: «Stiamo valutando varie opzioni, anche quella. Siamo molto laici. La rete - ha detto - è un patrimonio pubblico e vive di sussidi pubblici ed è importante che rimanga pubblica. C'è un confronto in atto e tutti siamo intenzionati a un obiettivo. Il mio è che la rete non abbia problemi. La privatizzazione deve creare dei campioni nazionali, rafforzando l'orizzonte di Fs come si è fatto con ENEL intercettando capitali privati».