20 febbraio 2020
Aggiornato 11:30
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«Green» anche se non si gioca più a golf: succede in Giappone grazie al fotovoltaico

Nel Paese del Sol levante sono sempre più numerosi i campi sportivi in disuso, che trovano una seconda vita come parchi solari. L'ultimo della serie sorgerà nella prefettura di Kyoto, dove la multinazionale Kyocera ha annunciato l'installazione di 23 MW

TOKYO – Per alcuni anni in Giappone, prima della lunga fase di recessione economica, il golf era diventato di gran moda e in molti angoli del Paese erano sorti campi per praticare questo sport. Quando però la recessione ha incominciato a farsi sentire, molte di queste strutture hanno dovuto chiudere i propri battenti a causa degli esorbitanti costi di gestione, rimanendo per lungo tempo abbandonate. Ora complice anche il disastro di Fukushima, che ha spinto i giapponesi a diversificare il proprio mix energetico, i campi da golf abbandonati stanno conoscendo una seconda vita come parchi fotovoltaici. I vantaggi che offrono infatti sono molti: sono estesi, ben esposti ai raggi solari e ci sono pochi alberi a fare ombra.

I MEGA IMPIANTI DI KYOCERA - L'ultimo della serie sarà realizzato dalla multinazionale Kyocera, che ha annunciato di voler realizzare una fattoria solare da 23 MW in un ex campo da golf nella prefettura di Kyoto. L'impianto sarà attivo nel 2017 e fornirà energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno di circa 8mila famiglie. La stessa azienda, assieme ad altre quattro compagnie, sta portando avanti dal 2014 un altro progetto simile nella prefettura di Kagoshima. Qui un vecchio percorso da golf diventerà per il 2018 uno dei campi fotovoltaici più grandi del Paese, da 93 MW, e fornirà elettricità a 30mila e 500 famiglie.

L'USO DI INVERTER DA 20 KW - Lo scorso dicembre tre compagnie, la Takara Leben, Hitachi Zosen e Solar Frontier, hanno avviato i lavori per un impianto solare da 15 MW in un campo da golf in disuso nella prefettura di Tochigi. Per questo progetto è stato scelto di utilizzare inverter da 20 kW invece che inverter centralizzati, un primato per il Giappone. La scelta di impiegare inverter più piccoli è stata fatta per adattarsi alla particolarità del vecchio campo da golf, diviso in più zone e dove ci sono alcuni specchi d'acqua.

DA FUKUSHIMA A NISHISHIRAKAWA - Risale al giugno del 2014 invece l'idea di riconvertire un campo da golf abbandonato dopo l'incidente alla centrale nucleare di Fukushima. L'impianto da 26 MW è stato costruito vicino all'aeroporto di Fukushima da Hanwha-Q, JFE Holdings Inc e Sunny Health Co. nell'ambito del progetto Sunny Fukushima. La Hanwha-Q, che ha fornito i pannelli ha spiegato: «Si tratta di un esempio lampante della transazione energetica del Giappone». Nell'aprile dello scorso anno invece l'agenzia immobiliare Mori Trust Co., ha «riciclato» il vecchio campo da golf di Laforet Shirakawa, nella città di Nishishirakawa in un parco fotovoltaico da 2MW. Per ora due delle 18 buche sono state ricoperte con 10mila pannelli solari, ma il progetto finale prevede di produrre 8 MW, sfruttando l'intera area.