24 settembre 2020
Aggiornato 23:30
Telecomunicazioni | Risiko torri

Patuano: «Possiamo scendere sotto il 50% in Inwit»

Lo ha detto l'ad di Telecom, Marco Patuano, a margine della presentazione dell'Ipo della società: «Ma mantenendo un ruolo nel in cda e governance». Cicchetti: «Aumento soglia elettrosmog upside per Inwit»

MILANO (askanews) - Telecom Italia è disponibile a scendere anche sotto il 50% di Inwit, la società delle torri prossima alla quotazione. «Possiamo scendere sotto al 50% ma avendo un ruolo nel cda e nella governance», ha detto l'ad di Telecom, Marco Patuano, a margine della presentazione dell'Ipo della società. Post quotazione, e con il pieno esercizio della greenshoe, Telecom si trova a detenere il 60% di Inwit.
«Puntiamo ad avere la più grande società delle torri in Italia e ad avere un management indipendente, un board composto per la maggioranza da consiglieri indipendenti e una governance con le migliori regole del mercato per estrarre valore tanto nell'interesse della capogruppo quanto nell'interesse degli azionisti di Inwit», ha spiegato Patuano.
«Siamo interessati a mantenere un collegamento industriale con la società ma non un atteggiamento di controllo - ha concluso - un collegamento sì invece di lungo termine perché ci sono i siti di Tim e siamo interessati alla buona gestione dell'azienda».

Cicchetti: Aumento soglia elettrosmog upside per Inwit
Un eventuale innalzamento dei limiti elettromagnetici, uniformando la soglia nazionale a quella vigente in materia in Europa, «sarebbe un rilevante upside per noi, aumenterebbe il numero di inquilini per sito». Lo ha sottolineato Oscar Cicchetti, ad di Inwit, la società delle torri del gruppo Telecom prossima alla quotazione. «Nel progetto del Governo sulla banda ultralarga c'è indicato che si intende allineare il limite agli standard europei - ha spiegato nel corso della presentazione dell'Ipo - non è garantito che diventi legge ma comunque c'è scritto esplicitamente che lo vogliono fare».
In Europa, aveva in precedenza sottolineato l'ad di Telecom, Marco Patuano, la soglia dell'inquinamento elettromagnetico è cinque volte più alta che in Italia e questo, aveva rilevato, «vuol dire fare più torri, quindi più permessi con tutto quel che comporta...».