22 febbraio 2020
Aggiornato 21:00
400 milioni circa fino al 2016

Incentivi alle rinnovabili: decreto tra «pochissimi giorni»

Il governo si appresta a regolare gli aiuti alle energie pulite diverse dal fotovoltaico per la seconda metà del 2015 e tutto il 2016, in attesa di definire il nuovo regime di incentivazione che scatterà dal 2017. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi

ROMA – Entro «pochissimi giorni» il governo regolerà gli incentivi alle rinnovabili diverse dal fotovoltaico per la seconda metà del 2015 e tutto il 2016, in attesa di definire il nuovo regime di incentivazione che scatterà dal 2017. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, nel corso di un'audizione alla commissione Industria del Senato precisando che per il solare si lavora a «incentivi non tariffari».

NUOVI INCENTIVI DAL 2017 - «Stiamo per emanare a breve, tra pochissimi giorni, un nuovo provvedimento che dovrebbe avere valenza da metà 2015 a tutto il 2016, in attesa dei nuovi incentivi che partiranno dal 2017 - ha detto Guidi - una misura che utilizza per il settore le risorse che si dovessero rendere disponibili, pur restando nel tetto dei 5,8 miliardi per gli incentivi. Nel decreto, che nei prossimi pochi giorni potrò firmare, ci saranno i criteri di allocazione delle risorse, tenuto conto delle maggiori ricadute sul settore produttivo in base alle tecnologie». La ministra ha auspicato che il provvedimento venga adottato «entro la fine del mese. Darà continuità di sostegno fino alla fine del 2016 e parallelamente inizieremo a definire le regole dal 2017 al 2020. Ripartizione a due fasi serve anche per adeguarsi alle linee guida per gli aiuti di stato alle rinnovabili. Entro il 30 giugno presenteremo il piano all'Ue».

400 MILIONI FINO A 2016 - Ancora non definito l'ammontare di risorse a disposizione che resteranno comunque nell'ambito del tetto di 5,8 miliardi di euro. «Si tratterà di centinaia di milioni, quindi non di spiccioli, ma non di miliardi. E' una valutazione che stiamo ancora facendo» ha spiegato il ministro. Il governo quindi non intende stanziare nuovi fondi per le rinnovabili non fotovoltaiche nei prossimi due anni. Per gli incentivi saranno disponibili circa 400 milioni da qui al 2016, secondo le stime della società di consulenza eLeMeNS pubblicate su qualenergia.it. Nei giorni scorsi il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, aveva messo in dubbio l'efficacia dell'attuale sistema di incentivazione delle rinnovabili, dove «sono stati compiuti errori» e aveva auspicato che il governo valutasse misure «più innovative» in materia di efficientamento energetico. Galletti si era chiesto «quale vantaggio ambientale ci sta dando» l'attuale sistema degli incentivi. Il ministro si era detto favorevole a una stabilizzazione del meccanismo, «ma solo una volta valutate le condizioni economiche e la compatibilità finanziaria e solo dopo aver capito quel tipo di contributo che vantaggio dal punto di vista energetico ci sta dando».