21 novembre 2019
Aggiornato 14:30
La Giornata Nazionale della Previdenza si tiene a Napoli fino al 14 maggio

Qual è la pensione che ci aspetta?

E' per rispondere a questa domanda che la Cipag ha realizzato una ricerca allo scopo di evidenziare gli effetti delle modifiche normative apportate nei regolamenti sulle prestazioni pensionistiche di vecchiaia, vecchiaia anticipata e anzianità.

Roma (askanews) - Qual è la previdenza che ci aspetta? E' per rispondere a questa domanda che la Cipag ha realizzato una ricerca allo scopo di evidenziare gli effetti delle modifiche normative apportate nei regolamenti Cipag sulle prestazioni pensionistiche di vecchiaia, vecchiaia anticipata e anzianità. E la risposta a questo interrogativo dimostra che il tradizionale modello di sostenibilità perseguito dalla cassa geometri sta producendo i suoi frutti e i giovani iscritti potranno contare sulla sicurezza di un adeguato tasso di sostituzione.

Fausto Amadasi, presidente della Cipag, risponderà a tutte le domande
A partire dal 2022, il montante contributivo comincerà ad essere implementato in parte da quello integrativo, attualmente utilizzato per coprire il deficit previdenziale causato dal calcolo retributivo, e gli iscritti Cipag godranno di un tasso di sostituzione del 50% che sarebbe stato invece del 35% con il contributivo puro. Tutto questo mantenendo inalterate le garanzie del welfare integrato (Assistenza sanitaria integrativa, Long Term Care, pensione di inabilità, invalidità e maternità) a cui la Cassa destina circa 23,7 milioni di Euro. Questa sostenibilità nasce da una gestione attenta esercitata nei 60 anni di attività della Cassa, decenni in cui ha fatto da apripista ad alcune innovazioni nel mondo della previdenza professionale: la busta arancione, che ora l'Inps si accinge ad introdurre, la gestione della previdenza complementare per i propri iscritti, la possibilità di compensare crediti fiscali con debiti previdenziali grazie ad un accordo con l'Agenzia delle Entrate, un servizio di vigilanza sull'evasione/elusione contributiva che ha permesso ad oggi il recupero di 18 mln. Di queste e di altre cose si parlerà domani in un'intervista a Fausto Amadasi, presidente Cipag nell'ambito della Giornata Nazionale della Previdenza, in corso fino al 14 maggio a Napoli.