15 novembre 2019
Aggiornato 15:30
L'ex presidente della Commissione europea all'inaugurazione di "Aquae"

Prodi: «Realizziamo in Italia una nuova Fao per l'acqua, magari a Venezia»

Dopo la stretta di mano con il presdente del Consiglio, Matteo Renzi, Romano prodi interviene all'inaugurazione di "Aquae Venezia 2015": "Noi abbiamo a Roma la Fao, il punto di riferimento per il cibo, ecco io penso che debba essere un'eredità dell'Expo quello di proporre un'analogo punto di riferimento mondiale per l'acqua".

Venezia (askanews) - Dopo la stretta di mano con il presdente del Consiglio, Matteo Renzi, Romano prodi interviene all'inaugurazione di "Aquae Venezia 2015": «Noi abbiamo a Roma la Fao, il punto di riferimento per il cibo, ecco io penso che debba essere un'eredità dell'Expo quello di proporre un'analogo punto di riferimento mondiale per l'acqua. E' un sogno, ne scrissi già due anni fa, queste cose devono essere portate avanti con un vigore, una dimensione finanziaria ed un accordo politico veramente forte", è questo l'auspicio dell'ex presidente della Commissione Europea alla manifestazione collaterale all'Expo di Milano dedicata all'acqua.

Avere a Roma la Fao e a Milano o Venezia il polo mondiale dell'acqua sarebbe auspicabile
«Avere a Roma il cibo e avere a Milano, o Venezia, o nella pianura padana il punto di riferimento mondiale per l'acqua - ha osservato Prodi - con un ruolo molto forte di un Paese nel mondo per venire incontro ad un bisogno mondiale sarebbe aupicabile». L'ex premier ha poi osservato che quello di una struttura dedicata nell'area padana è possibile. «Per le strutture agronomiche della pianura padana - ha spiegato - la grande tradizione che abbiamo di studi di questo tipo; secondo, se c'è un polo mondiale delle macchine per l'irrigazione è sempre la pianura padana. Terzo, noi siamo anche molto esperti, lo eravamo almeno, nell'uso delle falde sotterranee, nell'utilizzo dei pozzi. Abbiamo le caratteristiche tecniche - ha aggiunto Prodi - per essere questo punto di riferimento. L'obiettivo sarebbe di mettere insieme conoscenze per migliorare l'uso e quindi la sostenibilità dell'acqua e fissare gli standard di consumo per e di conservazione per evitare gli sprechi. Per una volta tanto cerchiamo di prevenire i problemi», ha concluso l'ex premier.