19 giugno 2021
Aggiornato 05:00
Per il presidente dell'Anac, Expo procede bene

Cantone: su Eataly in Expo, nessuna illegalità

Il presidente dell'Anac Raffaele Cantone ridimensiona la richiesta di chiarimenti avanzata dall'Autorità sull'appalto Expo ad Eataly, che sarebbe avvenuto senza gara. Cantone chiarisce di non aver mai parlato di irregolarità o illegalità, ma di aver fatto solo i dovuti riscontri. E ribadisce, dopo un incontro con il premier: «Expo procede bene» .

ROMA (askanews) - «Abbiamo fatto una serie di rilievi precisi, ma non abbiamo mai parlato di illegalità o illegittimità». Il presidente dell'Anac Raffaele Cantone spiega così la richiesta di chiarimenti avanzata dall'Autorità anti-corruzione sull'appalto ad Eataly, la società di Oscar Farinetti, nell'ambito di Expo 2015.

CANTONE: SU EATALY SOLO RILIEVI - «Non abbiamo riscontrato irregolarità, abbiamo chiesto spiegazioni, sulla base della leale collaborazione che si è instaturata con Expo», dice Cantone interpellato all'uscita di palazzo Chigi. «Abbiamo fatto una serie di rilievi precisi su alcuni aspetti che non ci convincevano, in uno scambio fisiologico come su tutti gli appalti». Appalto peraltro «precedente al nostro arrivo» e sul quale dunque l'Anac ha poteri limitati. In ogni caso, il punto non è che l'appalto sia stato assegnato senza una gara: «Expo poteva farlo, era legittimo. Ma abbiamo fatto comunque altri rilievi».

L'EXPO PROCEDE BENE - Cantone ha quindi fatto sapere che «l'Expo procede bene». Il presidente dell'Anac ha infatti avuto, ieri, un incontro con la responsabile del Dipartimento affari giuridici e legali Antonella Manzione a Palazzo Chigi. Dopo l'incontro, «sono passato a salutare Matteo Renzi, abbiamo parlato un po' dell'Expo», ha spiegato Cantone.