16 settembre 2019
Aggiornato 00:00
Pagheremo la fine degli incentivi alle rinnovabili

Bollette: il Gse conferma la stangata da 1 miliardo per il 2016

L'ad del Gestore dei Servizi Energetici, Nando Pasquali, nel corso di un'audizione al Senato, ha spiegato che la stima di aumenti annunciata dall'Autorità per l'energia (Aeegsi) nei giorni scorsi è corretta. Il ministro Guidi invece ha ribadito l'intenzione del governo di abolire la maggior tutela dal 2018

ROMA – Dal 2016 pagheremo bollette dell'elettricità più care di 1 miliardo, a causa della fine degli incentivi alle rinnovabili. Lo ha confermato il presidente e amministratore delegato del Gestore dei Servizi Energetici, Nando Pasquali, nel corso di un'audizione al Senato, spiegando che la stima annunciata dall'Autorità per l'energia (Aeegsi) nei giorni scorsi è corretta.

GSE, PAGARE CERTIFICATI VERDI ENTRO GIUGNO 2016 - «Al 31 dicembre 2015 cessa il sistema dei certificati verdi - ha detto Pasquali - e siccome entro giugno dell'anno 'n+1' dobbiamo saldare tutto quello che è rimasto in sospeso, entro giugno del 2016 dovremmo aver pagato tutti i certificati verdi emessi prima di dicembre del 2015. Quindi tutti quelli del 2015 e tutti quelli in sospeso prima del 2015». Sull'aumento che andrà a pesare sulla voce «oneri di sistema», stimato in un miliardo di euro, «l'Autorità ha fatto sue valutazioni, anche sulla base dei nostri dati, e ha stabilito questo» ha concluso il presidente del Gse. Secondo l'Aeegsi c'è il pericolo che la «stangata» arrivi tutta di un colpo, e per questo ha suggerito di «intervenire con misure di 'spalmatura' negli anni».

GUIDI, MERCATO CHIUSO NON DA BENEFICI - Dal 2018 invece è confermata l'intenzione del governo di abolire i mercati di «maggior tutela», per le utenze di luce e gas. Lo ha ribadito il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi nel corso di un convegno promosso da Nens (associazione di riflessione economica fondata da Pier Luigi Bersani e Vincenzo Visco, nel 2001), spiegando che questo porterà ad avere servizi più efficienti. Guidi ha aggiunto che l'esecutivo è disponibile a «recepire i suggerimenti che il Parlamento proporrà» nella discussione del disegno di legge concorrenza che contiene l'eliminazione della maggior tutela. La ministra ha detto: «Ci vuole tempo per preparare consumatori e operatori ad un passaggio del genere e per questo abbiamo previsto che non parta prima del 2018». L'obiettivo, ha continuato «è rendere gli operatori, come nella telefonia, capaci di aggiungere servizi più complessi ed efficienti che riguardino anche il tema del risparmio energetico». Allo stato attuale, ha concluso, con il sistema basato sull'Acquirente Unico «faccio fatica a vedere i benefici di un mercato chiuso alla concorrenza».

BERSANI, ANDARCI CAUTI - A queste osservazioni ha replicato Bersani: «Andrei cauto» con l'abolizione del regime di maggior tutela ha detto l'ex premier. Questo, ha spiegato, «per una serie di motivi ma soprattutto perché c'è anche gente che ha voglia di stare tranquilla». Rispetto alla telefonia, ha aggiunto, «l'elettricità è un'altra questione, è un tema più delicato. Quindi sarei piuttosto cauto».