26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Approvato il bilancio 2014

Saipem, dividendi solo per le azioni di risparmio

Il cda della controllata Eni ha deciso di non proporre all'assemblea dei soci, convocata il prossimo 30 aprile sia per rinnovare il consiglio di amministrazione che per nominare un sindaco supplente, la distribuzione di utili per i titoli ordinari.

ROMA – Il consiglio di amministrazione di Saipem ha approvato i dati di bilancio, presentati alla stampa nelle score settimane. Il cda ha deciso di non proporre all'assemblea dei soci la distribuzione del dividendo per le azioni ordinarie. Per quelle di risparmio invece è stato confermato un dividendo di 5 centesimi di euro (pari al 5% del loro valore nominale, come previsto nell'articolo 6 dello statuto societario) la cui cedola sarà staccata il 18 maggio e messa in pagamento due giorni dopo. L'assemblea ordinaria è stata convocata per il 30 aprile, in convocazione unica, sia per rinnovare il cda che per nominare un sindaco supplente.

-230 MILIONI DI RISULTATO FINALE - La controllata Eni ha annunciato di aver chiuso il 2014 con ricavi pari a 12,87 miliardi di euro (+8,7% rispetto agli 11,84 del 2013). L’indebitamento netto è ammontato a a 4,42 miliardi, in contrazione rispetto ai 4,76 dell'anno precedente. Il margine operativo lordo è balzato del 39,8% a 1,21 miliardi di euro mentre il reddito operativo è stato pari a 55 milioni di euro, in calo del 65% rispetto ai 157 milioni del 2013. Il risultato finale è stato negativo per 230 milioni, rispetto al rosso di 159 milioni del 2013.

IL PIANO 2015-2017 - Nella nota stampa di Saipem viene spiegato che il cda «ha inoltre deliberato - su proposta del comitato remunerazione e nomine - di sottoporre alla prossima assemblea, in continuità con il 'piano 2014' la cui unica attribuzione attesa è stata effettuata a ottobre 2014, il 'piano di incentivazione monetaria' di lungo termine 2015 – 2017». Secondo questo piano sono previste «tre attribuzioni annuali a partire dal mese di ottobre 2015», mentre non ci sarà «l’assegnazione di strumenti finanziari ma esclusivamente l’attribuzione di incentivi in forma monetaria, determinati sulla base di un obiettivo di performance collegato all’andamento del titolo Saipem e al rendimento del 'capitale medio investito'». Gli indicatori di performance individuati sono due: «'Total shareholder return’ (peso del 60%), collegato all’andamento del titolo e misurato in termini relativi rispetto ad un peer group selezionato, composto da sei tra i maggiori competitor internazionali per capitalizzazione dell’Oil Services Industry» e il «‘Roace’ (peso del 40%)». Il piano 2015-2017 ha poi stabilito «l’attribuzione di incentivi in forma monetaria a partire dal mese di ottobre 2015, che potranno essere erogati dopo tre anni in misura connessa alle condizioni di performance conseguite; avrà quindi termine nel 2020 con l’erogazione dell’attribuzione 2017, allo scadere del relativo periodo di vesting. I livelli di incentivazione sono definiti, in percentuale della Retribuzione fissa, in coerenza con i principi di politica di remunerazione adottati da Saipem».

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