4 giugno 2020
Aggiornato 16:00
Allarme Coldiretti sulla spesa alimentare

La crisi si vede anche a tavola

L'industria alimentare è in affanno. Il fatturato è calato del 2,8% "anche per effetto di una estate flop segnata dal maltempo". E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull'andamento degli ordinativi e del fatturato industriale ad agosto rispetto allo steso periodo dello scorso anno. Effetto di un'estate flop segnata dal maltempo, ma soprattutto della crisi economica.

ROMA - Industria alimentare in affanno: il fatturato è calato del 2,8% «anche per effetto di una estate flop segnata dal maltempo». E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull'andamento degli ordinativi e del fatturato industriale ad agosto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

LA CRISI COLPISCE ANCHE LA TAVOLA - «A pesare sull'industria alimentare e delle bevande è stato anche l'andamento negativo delle vacanze degli italiani che hanno tagliato il budget di spesa per gli alimentari mentre alcuni prodotti tipicamente stagionali hanno fatto registrare - sottolinea la Coldiretti - un calo dei consumi a causa del maltempo, dal gelato alla birra, dalle bibite alla frutta. A cambiare - continua la Coldiretti - è in realtà anche il livello qualitativo degli alimenti acquistati con una tendenza a preferire i cibi a basso prezzo che non sempre offrono le stesse garanzie di qualità alimentare. Una conferma - conclude la Coldiretti - viene dal fatto che le vendite dei cibi low cost nei discount alimentari sono le uniche a far segnare un aumento consistente nel commercio al dettaglio in Italia.

ISTAT : CALANO I CONSUMI - L'Istat rileva che nella media degli ultimi tre mesi l'indice complessivo diminuisce dell'1,1% rispetto ai tre mesi precedenti (-2,0% per il fatturato interno e +0,7% per quello estero). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di agosto 2013), il fatturato totale cala in termini tendenziali del 2,3%, con andamenti opposti sul mercato interno ed estero (rispettivamente -4,4% e +1,8%). Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per i beni strumentali (+2,5%), e per l'energia (+1,4%), mentre registrano una flessione i beni di consumo (-1,0%) e i beni intermedi (-0,2%).

 

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