22 maggio 2019
Aggiornato 16:30
Impresa & Lavoro

Milano, aumentano le richieste di lavoratori interinali

E' quanto emerge dall'ultima edizione dell'Osservatorio Assolombarda, realizzato in collaborazione con le Agenzie per il Lavoro e che monitora con cadenza trimestrale la domanda di lavoratori interinali formulata dalle imprese alle agenzie. Gli addetti al commercio restano le figure più intermediate nell'area milanese da parte delle Agenzie per il lavoro.

MILANO - Nel secondo trimestre 2014 sono aumentate del 21% rispetto al primo trimestre le richieste di lavoratori interinali da parte delle imprese milanesi. E' quanto emerge dall'ultima edizione dell'Osservatorio Assolombarda, realizzato in collaborazione con le Agenzie per il Lavoro e che monitora con cadenza trimestrale la domanda di lavoratori interinali formulata dalle imprese alle agenzie. Gli addetti al commercio restano le figure più intermediate nell'area milanese da parte delle Agenzie per il lavoro.

«Pur in un contesto di grave difficoltà dell'occupazione, in particolare giovanile, va rilevato che il mercato del lavoro intermediato, nel secondo trimestre dell'anno, ha mostrato una significativa vivacità: le richieste delle imprese alle Agenzie per il Lavoro sono aumentate del 21% rispetto ai primi tre mesi dell'anno. Pur scontando l'effetto della stagionalità, si tratta di un dato di un certo rilievo la cui evoluzione seguiremo con attenzione nei prossimi trimestri» ha scritto in una nota Mauro Chiassarini, vicepresidente di Assolombarda con delega al lavoro e all'occupazione.

A questa crescita ha contribuito il forte incremento delle richieste di addetti al commercio (+39%) e di personale non qualificato (+29%), seguiti dai conduttori di impianti (+13%) e dai tecnici (+12%). In contrazione, invece, è risultata la domanda per impiegati esecutivi (-10%) e operai specializzati (-9%).

Per Assolombarda il gruppo professionale degli addetti al commercio ha consolidato la sua quota di mercato, arrivando ad assorbire quasi il 45% delle richieste del trimestre. A distanza si colloca il personale non qualificato (17,2%) e, a seguire, i tecnici (13,4%), i conduttori di impianti (10%), gli impiegati esecutivi (9,8%) e gli operai specializzati (5,5%).

Analizzando più nello specifico le singole figure professionali, gli esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione risultano il profilo più ricercato tra quelli monitorati nel secondo trimestre del 2014, coprendo quasi il 30% delle richieste. Seguono gli addetti alle vendite (8,5%), il personale non qualificato nei servizi di pulizia uffici, alberghi etc. (6,9%) e il personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci (4%). Questi quattro profili, sommati, rappresentano quasi il 50% delle richieste raccolte nel trimestre.

Oltre ai dati quantitativi, l'Osservatorio permette di monitorare anche la reperibilità di certe figure professionali: le Agenzie hanno segnalato che le maggiori difficoltà sussistono nel trovare tecnici in campo ingegneristico e alcune figure specializzate appartenenti alla categoria degli operai specializzati e dei conduttori di impianti. L'indagine, svolta dall'Osservatorio di Assolombarda in collaborazione con nove tra le principali agenzie per il lavoro (Adecco Italia, Gi Group, Manpower, Men at Work, Obiettivo Lavoro, Openjobmetis, Quanta Italia, Randstad Italia, Umana).