20 settembre 2019
Aggiornato 20:30
Scoppia la polemica

Roma, tassa di soggiorno: atto contro il turismo italiano

L'aumento della tassa di soggiorno a Roma un atto contro il turismo italiano. Lo ha dichiarato il presidente di Federturismo Confindustria, Renzo Iorio. Roma ha scelto di aumentarla fino a 50% negli hotel 4 stelle da settembre. Dura anche Confindustria Alberghi: «Turismo a rischio».

ROMA - L'aumento della tassa di soggiorno a Roma è un atto contro il turismo italiano. Lo ha dichiarato il presidente di Federturismo Confindustria, Renzo Iorio.
«La decisione di aumentare ancora la tassa di soggiorno dal 1 settembre presa dal Comune di Roma è un atto contro il turismo italiano - ha dichiarato in una nota Iorio - Proprio mentre Parigi decide di non mutare la sua imposta locale, Roma sceglie invece di aumentarla fino al 50% nei 4 stelle. Una coppia in un 4 stelle a Roma pagherà un balzello di 12 euro - ha spiegato - mentre la stessa coppia in un 4 stelle a Parigi ne pagherà 3 euro. Il focus di un paese su un settore si giudica anche da questo».

TURISMO A RISCHIO - La delibera dell'assemblea capitolina che apre la strada a un aumento dell'imposta di soggiorno, che per i 4 e i 5 stelle sarebbe incrementata rispettivamente del 100% e del 133%, «è un motivo di grande preoccupazione per gli operatori della città, ma anche per l'intero settore, visto l'impatto che la destinazione Roma ha sul turismo italiano». Lo ha dichiarato Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.
«Rischiamo di perdere ancora competitività - ha spiegato - Sarà complicato, infatti, far capire al turista straniero perché a fronte degli 1,5 euro di Parigi o delle 0 sterline di Londra, a Roma sarà necessario pagare 6 o 7 euro per persona al giorno. Speriamo possano ancora esserci dei margini di ripensamento nell'interesse di un settore che porta posti di lavoro e valore alla collettività».