1 marzo 2024
Aggiornato 05:30
Commercio estero

Agroalimentare, export -2,4% a gennaio

Secondo la Confederazione agricoltori italiani, dopo aver trainato le esportazioni del Made in Italy per tutto il 2013, il settore ha conosciuto una brusca inversione di tendenza in larga parte riconducibile all'ondata di maltempo che ha «allagato» il Paese

ROMA – Inizio difficile per l'agroalimentare, dopo un 2013 in territorio positivo per l'export «Made in Italy», il settore ha cominciato il 2014 con una preoccupante inversione di tendenza sui mercati stranieri. Ad andare male sono stati soprattutto i prodotti freschi dell'agricoltura, che a gennaio hanno subito un calo delle vendite all'estero del 2,4 per cento tendenziale, in larga parte riconducibile all'ondata di maltempo che ha «allagato» il Paese. Lo afferma la Confederazione italiana agricoltori.

EMILIA, TOSCANA, LAZIO, LIGURIA KO - Nel mese di gennaio i violenti nubifragi che si sono abbattuti in particolare su Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Lazio, hanno messo le campagne «ko». Ora bisogna aspettare i prossimi mesi per capire se si tratta di un calo isolato e legato a fattori stagionali. D'altra parte, finora è stato proprio il settore agroalimentare a trainare le esportazioni nazionali, «salvando» i bilanci delle aziende dal crollo dei consumi interni e registrando nell'anno quasi 34 miliardi di euro di fatturato sui mercati stranieri.