25 febbraio 2020
Aggiornato 01:30
Crescita economica

Giovannini: «Ci sono imprese che crescono, ridurremo le tasse»

Il ministro del Lavoro: «Ad agosto c'è stato un aumento sorprendente dei contratti determinati e non. Nel terzo-quarto trimestre si tornerà a crescere. Taglio del cuneo fiscale in legge stabilità»

ROMA - «Nel mese di agosto c'è stato un aumento sorprendente dei contratti a tempo indeterminato e a tempo determinato. Ci sono imprese che investono e crescono». L'annuncio è arrivato dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, a Coffee Break, su La7. «Questo governo - ha aggiunto - dopo anni ed anni di disinteresse completo, ha riformato i centri per l'impiego, l'Italia ha 7mila operatori del settore, in Germania ce ne sono 90mila, 100mila in Inghilterra».

NON SFOREREMO 3% DEFICIT/PIL - Entusiasmi a parte il titolare dell'Economia ha detto di avere «ben chiari» i rischi che l'Italia possa non centrare gli obiettivi sul 2013. Il governo ha aggiunto, è impegnato ad evitare lo sforamento del 3 per cento del rapporto deficit-Pil, ha spiegato Giovannini a margine di un incontro all'Inail. «Credo che i rischi siano ben chiari - ha detto Giovannini - il Ministro Saccomanni ha ribadito l'impegno di tutto il governo a evitare» lo sforamento del 3per cento. «È una preoccupazione - ha proseguito - che la Bce condivide con il governo italiano e deve essere condivisa da tutti. Per questo sono state previste clausole di salvaguardia e un monitoraggio strettissimo del ministero dell'Economia».

RECESSIONE VA APPIATTENDOSI - Il dato sulla produzione industriale a luglio è «peggiore alle attese, ma non cambia le stime», ha commentato il ministro, che ha precisato: «non è certamente positivo, ma fa parte dell'idea che la recessione va appiattendosi» e che «nel terzo-quarto trimestre si tornerà a un dato positivo». Giovannini ha ribadito comunque quanto già detto altre volte, che una variazione «dello zero virgola qualcosa non risolve comunque il problema dell'occupazione».

IN LEGGE STABILITA' RIDURREMO TASSE - Da via XX settembre hanno poi spiegato che non è esclusa alcuna ipotesi per riuscire a raggiungere l'obiettivo del taglio del cuneo fiscale. Giovannini ha ricordato che il premier Enrico Letta «ha ribadito che il taglio del cuneo è una priorità di questo governo e il governo sta valutando la fattibilità e i tipi di interventi». Il ministro ha aggiunto che la soluzione dovrà essere trovata a metà ottobre in occasione del varo della legge di stabilità e che in questo momento «c'è un gruppo di lavoro del ministero dell'Economia e del ministero del Lavoro che sta valutando gli effetti potenziali sulla crescita delle varie ipotesi». All'interno del cuneo fiscale, ha spiegato Giovannini, ci sono l'Irap, i contributi previdenziali, l'Inail e altre voci di una «lunga lista che va a comporre il peso del cuneo fiscale sul lavoro. Stiamo prendendo in considerazione tutte le ipotesi» per alleggerirlo. Ed è necessario «aspettare il 15 ottobre la legge di stabilità».
Per quanto riguarda, infine, le risorse da mettere in campo, Giovannini ha affermato: «Ricordo il giochino del cucuzzaro ed è un gioco che ha senso in questo momento».