22 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
I dati

Lavoro, nei primi sei mesi raddoppiate le irregolarità contributive

Più che raddoppiato (+117%) risulta il dato dell'evasione contributiva accertata, pari a 260.221.379 euro, che evidenzia una maggiore capacità dei servizi ispettivi del Ministero di indirizzare l'attività di controllo verso obiettivi mirati

ROMA - Nei primi sei mesi dell'anno gli ispettori del lavoro e i carabinieri hanno verificato 72.436 aziende, 44.688 delle quali (il 62%) sono risultate irregolari, con un incremento del 22% di violazioni rispetto all'anno precedente. Più che raddoppiato (+117%) risulta il dato dell'evasione contributiva accertata, pari a 260.221.379 euro, che evidenzia una maggiore capacità dei servizi ispettivi del Ministero di indirizzare l'attività di controllo verso obiettivi mirati, individuati anche attraverso una efficace analisi dei dati esistenti nelle banche dati disponibili. La direzione generale per l'attività ispettiva del ministero del Lavoro ha reso noto i risultati dell'attività di vigilanza svolta nel primo semestre dai servizi ispettivi territoriali e dai carabinieri.

Quanto alle tipologie di irregolarità riscontrate, si conferma la concentrazione dell'attività di vigilanza verso forme di irregolarità sostanziale nella gestione dei rapporti di lavoro. Continua a essere stabile (+1%) il dato dei lavoratori totalmente in nero intercettati dagli ispettori del lavoro e dai carabinieri dei Nil (22.992) e crescono, invece, in modo consistente (+39%) i fenomeni di abuso nell'uso delle tipologie lavorative flessibili che mascherano fenomeni di lavoro subordinato, come le collaborazioni a progetto, le associazioni in partecipazione non genuine e le finte partite Iva.
In controtendenza, con una diminuzione del 25%, le violazioni in materia di orario di lavoro (9.705 violazioni) dato riconducibile alla contrazione delle ore lavorate nell'attuale periodo di difficile congiuntura economica.