15 luglio 2020
Aggiornato 13:30
Il presidente di Italia lavoro sposa il patto generazionale

Paolo Reboani: Ai giovani le imprese abbandonate dagli anziani

L’agenzia del Ministero de lavoro presenta il «trasferimento d’Impresa»

ROMA - Si sono aperti il 20 febbraio 2013 i termini per presentare la domanda per richiedere gli incentivi di 5-10 mila euro (in funzione del valore del trasferimento effettuato), destinati alle realtà imprenditoriali che nasceranno dalla cessione di imprese o quote a giovani tra i 18 e i 35 anni da parte di titolari o soci anziani.

Reboani: ancora troppi posti di lavoro restano vacanti - «Lo scorso anno, secondo Excelsior , oltre 110.000 posti di lavoro sono rimasti vacanti: il progetto di Italia Lavoro sul trasferimento di impresa vuole essere una risposta sperimentale ai problemi delle Piccole e Medie Imprese che in Italia non trovano le professioni che cercano», spiega Palo Reboani, presidente di Italia Lavoro. Queste le diverse le attività interessate, indicate in dettaglio dall’avviso pubblico: dall’agricoltura alla lavorazione dei prodotti alimentari, dalla ristorazione al catering, dalla lavorazione di pietre e metalli alla gioielleria, dai prodotti del legno alla lavorazione della carta, dall’industria tessile alla confezione, fino ad attività che sempre più rischiano l’estinzione come la legatoria, il restauro artistico, la costruzione degli strumenti musicali.

«Salviamo le aziende e diamo lavoro ai giovani» - «Favorire la sopravvivenza delle nostre imprese più tradizionali, sostenendo il trasferimento d’azienda e l’occupazione giovanile: questo l’obiettivo di una delle azioni svolte nell’ambito del programma AMVA realizzato da Italia Lavoro», specifica Reboani.

Per il progetto Amva 5 milioni di Euro - I 5 milioni di euro a valere sui fondi disponibili per il progetto Amva si inseriscono nel quadro delle azioni poste in essere da Italia Lavoro per intervenire su uno dei nodi critici del mercato del lavoro italiano, la disoccupazione giovanile, facendo leva sulla tradizione del made in Italy della quale il ricco tessuto delle micro e piccole imprese è depositario.