26 febbraio 2024
Aggiornato 23:00
Aeronautica | Inchiesta ENAV-Finmeccanica

Finmeccanica, Hollande-Cameron è «caccia» aperta in India

Ieri il leader conservatore britannico ha assicurato piena collaborazione alle indagini che circondano la fornitura alle forze armate del sub continente di elicotteri Augusta Westland, la controllata italo britannica del gruppo Finmeccanica

NUOVA DELHI - Quasi si son ritrovati a sgomitare nelle loro visite in India, il premier britannico David Cameron e il presidente francese Francois Hollande. Ieri il leader conservatore britannico ha assicurato piena collaborazione alle indagini che circondano la fornitura alle forze armate del sub continente di elicotteri Augusta Westland, la controllata italo britannica del gruppo Finmeccanica. «Risponderemo a tutte le richieste di informazioni, e mi rallegro che le autorità italiane indaghino su questa vicenda», ha affermato durante una conferenza stampa assieme al premier indiano Manmohan Singh.

Lo ha fatto durante un viaggio di Stato in India caduto a breve giro dopo quello di Hollande. Il tutto mentre il governo di Nuova Delhi, ad un anno dalle elezioni si trova a dover gestire l'imbarazzante risonanza mediatica delle accuse di corruzione internazionale in questa fornitura di elicotteri. In questo clima, i due esponenti europei sembrano in aperta competizione nel cercare di tutelare i rispettivi interessi nazionali, in un paese di crescente rilevanza sulle commesse militari.

Un mercato cruciale per il gruppo francese Dassault, che proprio in India è riuscito ad ottenere uno dei pochissimi successi all'estero sulla vendita dei suoi caccia Rafale: ben 126 esemplari sui quali sta portando avanti trattative ristretta con Nuova Delhi. Una partita da 12 miliardi di dollari, il cui contratto definitivo non è stato ancora firmato. Se nei giorni scorsi Hollande aveva detto di auspicare che la partita si sarebbe chiusa presto, oggi le autorità indiane sono apparse prudenti, se non fredde.

E' ancora «troppo presto», ha avvertito il ministro della Difesa A.K. Antony, per dire se la vicenda Finmeccanica possa influenzare i negoziati in corso con la francese Dassault.