31 ottobre 2020
Aggiornato 20:30
Politica monetaria

Giappone: si dimette il governatore BoJ, Yen ai minimi

Lo yen giapponese ricade a nuovi minimi da tre anni a questa parte sull'euro, dopo che ieri il governatore della banca del Giappone, Masaaki Shirakawa ha annunciato che lascerà la carica, assieme a due vice, con tre settimane di anticipo rispetto alla naturale scadenza del suo mandato

TOKYO - Lo yen giapponese ricade a nuovi minimi da tre anni a questa parte sull'euro, dopo che ieri il governatore della banca del Giappone, Masaaki Shirakawa ha annunciato che lascerà la carica, assieme a due vice, con tre settimane di anticipo rispetto alla naturale scadenza del suo mandato. Uno sviluppo che ha innescato ipotesi sulla nomina di un nuovo governatore che modificherà la politica monetaria in una direzione più aggressiva a sostegno dell'economia, facendo quindi leva anche sui cambi valutari e perseguendo meno gli obiettivi di contenimento di inflazione, come auspicato dal nuovo governo conservatore.

Queste ipotesi da un lato hanno proiettato al rialzo gli indici di Borsa, a Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso al più 3,77 per cento, dall'altro hanno fatto perdere altro terreno sui cambi valutari allo yen. E così l'euro è arrivato a toccare 127,682 yen, laddove lunedì era calato fino a 124 yen. Quotazioni molto superiori ai 95 yen toccati a metà dello scorso anno, mentre si era in piena crisi dei debiti nell'area euro tra forti tensioni dei mercati. Poco mosso invece l'euro sul dollaro, a 1,3541.

Ieri sul tema dei cambi valutari è intervenuto il presidente francese Francois Hollande, che ha chiesto ai paesi dell'area euro di dotarsi di una «politica dei cambi» che punti ad un obiettivo «realistico» nel medio termine. Altrimenti, ha affermato, i rafforzamenti dell'euro rischiano di cancellare gli sforzi fatti dai paesi sul miglioramento della competitività.