13 agosto 2020
Aggiornato 11:00
Banche & Bilanci

UBS paga a caro prezzo lo scandalo Libor

La prima banca svizzera archivia l'esercizio 2012 con una perdita di 2,5 miliardi di franchi, ai cambi attuali circa 2 miliardi di euro, a fronte dell'utile da 4 miliardi di franchi registrato nel 2011. Sul risultato ha pesato la perdita da 1,8 miliardi di franchi dell'ultimo trimestre dello scorso anno derivanti da 1,4 miliardi di multe ricevute

ZURIGO - E' costato assai caro agli azionisti di Ubs lo scandalo dell'alterazione del tasso Libor. La prima banca svizzera archivia l'esercizio 2012 con una perdita di 2,5 miliardi di franchi, ai cambi attuali circa 2 miliardi di euro, a fronte dell'utile da 4 miliardi di franchi registrato nel 2011. Sul risultato ha pesato la perdita da 1,8 miliardi di franchi dell'ultimo trimestre dello scorso anno derivanti da 1,4 miliardi di multe ricevute dalle autorità di controllo internazionali e per il residuo da costi di ristrutturazione.

La perdita dell'intero esercizio ha peraltro superato le attese degli analisti con l'agenzia Awp che stimava un 'rosso' da 2,2 miliardi.

Il margine di interesse - secondo quanto riportato da un comunicato - dell'istituto ha toccato i 6 miliardi (6,8), mentre i proventi operativi totali sono stati pari a 25,4 miliardi (27,8) e i costi operativi sono saliti a 27,2 miliardi (22,5).

La solidita' patrimoniale vede il coefficiente Tier 1 secondo Basilea 2.5 della banca che ha continuato a migliorare e si è collocato al 21,3% al 31 dicembre 2012, con un incremento di 1,1 punti percentuali dal 30 settembre 2012. Il capitale Tier 1 secondo Basilea 2.5 è sceso di CHF 1,4 miliardi a causa della perdita netta trimestrale e di effetti valutari negativi.

UBS si mantiene in linea con il progetto di accelerazione dei propri piani strategici che ha l'obiettivo di rendere la banca più solida e in grado di fornire maggiore qualità e risultati sostenibili, restando al contempo maggiormente focalizzata sui servizi alla propria clientela. Quale segnale di tale solidità e della propria persistente fiducia, UBS raccomanda un incremento del 50% del dividendo destinato agli azionisti a CHF 0,15 per azione.

Commentando i risultati di UBS per l'intero esercizio e per il quarto trimestre, il CEO del Gruppo, Sergio P. Ermotti, ha dichiarato: «Abbiamo compiuto progressi decisivi nell'implementare la nostra strategia e abbiamo iniziato il 2013 in una condizione di forza. La nostra solidità finanziaria, il nostro business mix attraente ed esclusivo e il nostro invidiabile posizionamento presso la clientela globale ci conferiscono un vantaggio competitivo. Ci consentono di rafforzare la fiducia della clientela mentre portiamo avanti la nostra strategia e affrontiamo le sfide legate al passato. Allo stesso tempo, ci permettono di incrementare i rendimenti per i nostri azionisti. Sono dunque determinato nel continuare a realizzare la nostra strategia con successo nel 2013, a beneficio dei nostri clienti e azionisti».