15 luglio 2020
Aggiornato 13:30
Strage in Germania

«Il sistema tedesco discrimina i disabili»

La strage di 14 disabili in un incendio in una fabbrica tedesca «è una morte atroce, gravissima e agghiacciante, frutto malato di un sistema che ghettizza i disabili». Lo afferma la responsabile dell'ufficio politiche per la disabilità della Cgil, Nina Daita

ROMA - La strage di 14 disabili in un incendio in una fabbrica tedesca «è una morte atroce, gravissima e agghiacciante, frutto malato di un sistema che ghettizza i disabili». Lo afferma la responsabile dell'ufficio politiche per la disabilità della Cgil, Nina Daita, dopo la morte di almeno 14 persone disabili per un incendio scoppiato in uno stabilimento nel sud della Germania.

«È un fatto di una gravità inaudita - sottolinea la Daita in una nota - accaduto in un Paese che ha la pretesa di essere la guida politica e sociale dell'intero continente europeo. Non è possibile che stia ancora in piedi un sistema, come quello tedesco, che ghettizza i disabili, ammassandoli in un unico contenitore: una metodologia che l'Italia ha sempre evitato e ripudiato».

«Ci stiamo attivando con i sindacati tedeschi per esprimere la nostra piena solidarietà e il nostro profondo cordoglio. Va fatta luce su quanto accaduto, ma soprattutto va radicalmente cambiato un modello così discriminante per i disabili».

«La disabilità - aggiunge la sindacalista della Cgil - non è una condizione di sottoprodotto della razza umana, ma una questione di sfortuna. E i 14 caduti di oggi sono stati due volte sfortunati».