22 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Riforma del mercato del lavoro

Ddl lavoro: Schifani, fiducia? Mi auguro di no

Il Presidente del Senato: «In commissione stanno lavorando in clima di grande responsabilità». Damiano (Pd): «No a ipotesi di fiducia». IdV: «Serve un serio antidoto contro gli accordi separati. Il 70% delle assunzioni a termine è illegale»

ROMA - Il presidente del Senato, Renato Schifani, si augura che sul ddl di riforma del mercato del lavoro non venga messa la fiducia da parte del Governo.
«Mi auguro di no - ha detto Schifani parlando con i giornalisti al Senato - spero fortemente che in aula sia consentita la possibilità di discutere una riforma che ritengo strategica nell'interesse del paese, della sua economia e del mondo del lavoro».
Il presidente del Senato ha sottolineato ancora: «Mi risulta che in commissione stiano lavorando proficuamente, bene, in un clima di grande responsabilità e in assenza di atteggiamenti ostruzionistici. Ove dal numero di emendamenti presentati per l'aula si dovesse avere la certezza, così come è stato in commissione, che si avrà un dibattito ampio e articolato, come io auspico, spero fortemente che all'aula venga consentita la possibilità di discutere».

Damiano (Pd): No a ipotesi di fiducia - Non si può mettere la fiducia sul ddl lavoro. Lo ha detto Cesare Damiano, deputato Pd e capogruppo del partito in commissione Lavoro alla Camera. «Anche noi, come il presidente del Senato Schifani, ci auguriamo che il governo non metta la fiducia sul ddl Lavoro. Su questo provvedimento si deve svolgere un'approfondita discussione parlamentare, vista la delicatezza della materia, come dimostra la controversia che si è manifestata sull'uso dei voucher in agricoltura. Non vorremmo che qualcuno pensasse che l'obiettivo di questa riforma sia quello di aumentare flessibilità e precarietà del lavoro».

IdV: Serve un serio antidoto contro gli accordi separati - L'Italia dei Valori ha presentato una proposta di legge per «dare una risposta organica alla lacuna di regolazione, di democrazia e di trasparenza che affligge ormai l'intero dominio delle relazioni industriali e del diritto sindacale». Secondo il responsabile lavoro del partito, che l'ha presentata oggi in una conferenza stampa, questa proposta è «un serio antidoto contro gli accordi separati», con lo scopo di «consentire in tutte le unità produttive e amministrative l'elezione a suffragio universale di Rappresentanze Unitarie, elette su liste presentate dai singoli sindacati o da coalizioni di lavoratori, depositarie della pienezza dei poteri rappresentativi e negoziali».

Il 70% delle assunzioni a termine è illegale - Oggi in Italia l'83% delle assunzioni sono fatte con contratti a termine, ma solo il 13% dei posti riguardano posizioni che necessitano di contratti temporanei. Ne consegue che il 70% delle assunzioni sono di fatto illegali. Questi i dati che ha richiamato oggi il professor Piergiovanni Alleva, new entry dell'Idv a capo del dipartimento dedicato alla Costituzione e alla sua piena attuazione anche nel panorama del lavoro.