20 agosto 2019
Aggiornato 05:30
Prezzi | Caro benzina

Eliminando il sovrapprezzo sui carburanti ogni automobilista risparmierà 116 euro annui

Federconsumatori: Di fronte a questa situazione viene da chiedersi dove siano stati finora il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero dell’Economia (maggior azionista dell’ENI)

ROMA - Non bastava l’incredibile aumento della tassazione, che ha fatto crescere il prezzo dei carburanti rispetto allo scorso anno di 20 centesimi per la benzina e di 23 per il gasolio, e che porterà nelle casse dell’erario 9,8 miliardi di Euro in base annua. Dalla ricerca Nomisma si evince che, oltre a tali rincari, vi sono ulteriori 8 centesimi al litro di sovrapprezzo pagati dai consumatori.
Un surplus che, se eliminato, farebbe scendere il costo della benzina non di 8 centesimi, ma di ben 9,7 centesimi al litro, dal momento che, con l’IVA al 21%, vi sarebbe un’ulteriore riduzione di 1,7 centesimi.
Eliminare questi centesimi di troppo consentirebbe un risparmio, per ogni automobilista, di oltre 116 Euro annui.
Una vera e propria boccata d’aria per i cittadini rispetto all’aumento clamoroso che si è realizzato rispetto a maggio 2011, pari a ben 516 Euro annui.
Di fronte a questa situazione viene da chiedersi dove siano stati finora il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero dell’Economia (maggior azionista dell’ENI). Perché non abbiano controllato e monitorato l’andamento dei costi, intervenendo sul margine di guadagno dei petrolieri.

È ora indispensabile eliminare in maniera immediata questo sovrapprezzo che, da troppo tempo, pesa sulle tasche dei cittadini, inoltre è necessario:
- Realizzare l’accisa mobile: cioè quel meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell’accisa quando aumenta l’IVA sul prezzo industriale della benzina a causa del petrolio);
- Cancellare dell’ulteriore aumento dell’IVA previsto per settembre;
- Agire in direzione di una maggiore modernizzazione ed una completa liberalizzazione del settore, che porti all’ampliamento della rete dei distributori indipendenti, presso i quali è possibile risparmiare anche 9-10 centesimi al litro.