20 giugno 2021
Aggiornato 18:00
Presidente della Cantina Valpolicella Negrar

Vinitaly 2012, «calco di mano» per Carlo Alberto Recchia

La Regione Veneto «consacra» il lavoro dei viticoltori veneti con il calco delle mani dei quattro produttori che nel 2011 hanno vinto la Gran Medaglia d'Oro al Concorso Enologico Internazionale, tra queste la Cantina di Negrar

VERONA - Non di stelle ma di mani è impressa la «walk of fame» della Regione Veneto. Che dedica la 46^ edizione del Vinitaly al tema «Mani donate alla Viticoltura» e, per premiare il lavoro di tanti produttori veneti, ha inaugurato le attività fieristiche con una cerimonia speciale, il calco delle mani delle quattro aziende vitivinicole venete che nel 2011 hanno ricevuto la Gran Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Internazionale Vinitaly. Tra queste, la Cantina Valpolicella Negrar, che ha vinto con l'Amarone della Valpolicella Doc Classico «Vigneti di Jago» 2004.

Vitivinicoltura, un comparto che crea lavoro e reddito. «Ringrazio la Regione Veneto per il riconoscimento che premia il lavoro dei nostri 230 soci viticoltori», ha affermato Carlo Alberto Recchia, presidente della Cantina Valpolicella Negrar, nell'imprimere le mani per il calco che sarà esposto nello stand del Veneto durante la fiera. «In questo periodo di profonda crisi economica, la vitivinicoltura rappresenta per l'Italia e il Veneto un punto di forza che deve essere salvaguardato, perché crea lavoro e reddito. Per quanto ci riguarda – ha concluso Recchia - i risultati di stima e rispetto ottenuti sui mercati nazionali ed esteri dimostrano come un'ottima gestione, dal vigneto alla bottiglia, permetta a una Cantina cooperativa di raggiungere buoni standard nella media di produzione e vere e proprie punte d'eccellenza, come nel caso dell'Amarone Vigneti di Jago, nostro fiore all'occhiello».