22 maggio 2019
Aggiornato 08:30
Regione Sicilia

Vinitaly: Armao, presentato programma sviluppo Feudo Verbumcaudo

«Abbiamo riunito in un unico progetto vari soggetti in grado di collaborare ad un unico obiettivo: rendere nuovamente produttivi e a servizio della collettivita' 150 ettari che furono della famiglia Greco»

VERONA - «La lotta alla mafia va combattuta con l'impegno congiunto di tutte le istituzioni e della società civile, non solo con misure repressive, ma anche con iniziative propositive e positive in grado di incidere in campo economico, per dimostrare che solo la legalità offre lavoro vero, e quindi, in grado di generare sviluppo duraturo per la Sicilia. Questo profondo convincimento ci ha mosso nel venire al Vinitaly per far conoscere cosa sta avvenendo a Polizzi Generosa, in provincia di Palermo, in quello che fu un feudo appartenuto al famigerato capomafia Michele Greco. Grazie all'impegno sinergico di tante istituzioni, della popolazione locale, di Unicredit si è avviato un programma di sviluppo economico che consentirà tra l'altro di impiantarvi la banca del germoplasma viticolo siciliano, e si avvierà la produzione di vini e di oli d'eccellenza».
Lo ha detto l'assessore per l'economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, che è intervenuto oggi al Vinitaly di Verona, alla presentazione del progetto di valorizzazione del feudo Verbumcaudo di Polizzi.

«Abbiamo riunito in un unico progetto - ha spiegato Armao - vari soggetti in grado di collaborare ad un unico obiettivo: rendere nuovamente produttivi e a servizio della collettività 150 ettari che furono della famiglia Greco e che adesso il Consorzio Sviluppo e legalità può coltivare con produzioni d'eccellenza in grado di garantire reddito e occupazione alle popolazioni locali».
Dario Cartabellotta, direttore dell'Istituto regionale dei vini e degli oli di Sicilia, ha illustrato il piano di intervento che ha tre obiettivi: migliorare la qualità di vita nelle zone rurali, diversificare le attività economiche e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione, frenando i fenomeni di declino socioeconomico e di abbandono delle aree rurali.
L'assessore Armao ha illustrato un'altra iniziativa di particolare rilievo.
«Abbiamo proposto - ha detto - alla Regione Toscana di chiedere l'assegnazione congiunta dell'azienda agricola di Suvignano, un bene di oltre 750 ettari che è stato confiscato alla famiglia Piazza, per realizzare percorsi agrituristici di legalità' tra il podere toscano e i terreni confiscati alla mafia siciliana, come quelli di Polizzi o di Collesano, dove si coltiva e produce olio di qualità».
«Abbiamo messo in campo - ha detto Armao - un processo che non deve fermarsi, malgrado vi siano stati e continuano ad verificarsi tentativi di intercettarlo, anche con comportamenti violenti e illegali. Vogliamo fare di Vermcaudo un simbolo, un luogo e una proposta di riscatto e di rinascita della Sicilia. Quello che era l'emblema della forza economica della mafia diviene adesso il simbolo del riscatto delle Madonie e di tutta la Sicilia».