20 gennaio 2022
Aggiornato 14:00
La crisi dei debiti sovrani

Merkel: La crisi non è finita, l'Europa è solo in una nuova fase

La Cancelliera tedesca: Che tipo di crescita possiamo mettere all'opera? Intanto i tassi Btp risalgono oltre 5%, spread tocca 303 punti base. «Btp Italia» a 104mila contratti per 5,7 mld controvalore

BERLINO - La crisi sui debiti pubblici in Europa «non è finita», ha avvertito la cancelliera della Germania Angela Merkel: semplicemente sta attraversando una «nuova fase» che peraltro è cruciale per stabilire se il Vecchio Continente sia effettivamente in grado di voltare pagina.
«Quali sono le condizioni della stabilità? Che tipo di crescita possiamo mettere all'opera? - si è chiesta metaforicamente la Merkel durante una riunione su industria e lavoro in Germania - Che speranze gli investitori di Europa, America e Giappone hanno di vedersi restituire i soldi che investono nei nostri paesi?»
«Oggi non possiamo dire che la crisi sia finita. Continuiamo a trovarsi in una fase diversa di questa crisi», a detto la Merkel, rilevando quanto le politiche europee siano sempre più importanti per la Germania.

Tassi Btp risalgono oltre 5%, spread tocca 303 punti base - Mentre si sono riaccese alcune tensioni sulla crisi dei debiti pubblici nell'area euro i rendimenti dei titoli di Stato decennali dell'Italia sono tornati a superare la soglia psicologica del 5 per cento, per la prima volta dal 6 marzo, mentre il loro differenziale o spread rispetto ai Bund della Germania è tornato al di sopra dei 3 punti percentuali, o 300 punti base. Il tutto in una nuova seduta di ribassi delle Borse, prevalentemente appesantite da cali dei titoli bancari e finanziari mentre si sono registrate nuove voci allarmistiche su alcuni paesi dell'area euro, tra cui Spagna e Portogallo. A Milano il Ftse-Mib si attesta al meno 1,22 per cento quando mancano pochi minuti alla chiusura.
In una audizione al parlamento Usa, il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke ha avvertito che «la situazione resta difficile» in Europa, sebbene si siano «attenuate le tensioni. Da Berlino gli ha fatto eco la cancelliera Angela Merkel, avvertendo che «la crisi non è finita» ma semplicemente entrata in una nuova fase, cruciale perché si deciderà se l'Europa è in grado o meno di voltare pagina.
La tensione ha coinvolto anche le emissioni dell'Italia, che risente di un clima interno di per sé agitato per i dettagli sulla riforma del mercato del lavoro appena annunciata dal governo. Nel pomeriggio i rendimenti dei Btp a 10 anni sono saliti fino al 5,01 per cento, dal 4,91 per cento visto in apertura, secondo Bloomberg, mentre lo spread sui Bund ha toccato un picco a quota 303 punti base da 287 punti base stamattina. Rialzi anche più netti sui bond della Spagna dopo che un esponente del gruppo bancario Usa Citi ha sollevato dubbi sulle prospettive del paese. I rendimenti dei Bonos a 10 anni sono saliti al 5,40 per cento dal 5,24 per cento di stamattina, lo spread sui Bund a 342 punti base.

«Btp Italia» a 104mila contratti per 5,7 mld controvalore - Nel terzo giorno di distribuzione del «Btp Italia» sul Mot, il mercato delle obbligazioni e dei titoli di Stato di Piazza Affari, i contratti sono ammontati a 34.371, per un controvalore di 2.000.284.000 euro. Dopo 3 giorni di distribuzione, comunica Borsa Italiana, il controvalore totale ammonta a 5.702.741.000 euro con 104.361 contratti complessivi.