La riforma del mercato del lavoro
Bagnasco: Se la testa dell'azienda emigra quanto resiste il corpo?
Messa per San Giuseppe lavoratore, il Presidente della CEI: Genova esige risposte e certezze
ROMA - «Si dice che bisogna ristrutturare le aziende, e questo spesso è vero; ma la ristrutturazione in sé, senza cercare commesse in Italia e per il mondo non crea lavoro. E allora, ridefinire e risanare - mi chiedo - si riduce ad una operazione di finanza oppure è un impegno di reale sviluppo e quindi di crescita lavorativa? Si dice che importante è non perdere posti di lavoro, ed è già un punto fondamentale; ma se la «testa» di un'azienda emigra, il resto del corpo quanto potrà resistere?». Sono gli interrogativi posti dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della CEI, nell'omelia pronunciata alla messa con il mondo del lavoro per la solennità di San Giuseppe lavoratore nella cattedrale del capoluogo ligure.
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