19 gennaio 2020
Aggiornato 08:30
La riforma del mercato del lavoro

Lavoro, Napolitano: Riforma aiuti giovani e favorisca la maternità

L'auspicio del Presidente della Repubblica: Bisogna porre rimedio alla bassa occupazione delle donne nel nostro paese. Sì ai congedi parentali per i due genitori. Rao (Udc): Bene la Fornero su stop a dimissioni in bianco. I precari chiedono un incontro con la Fornero

ROMA - «Bassi tassi di attività e di occupazione femminile rappresentano uno dei fattori di debolezza dell'economia italiana ai quali è necessario porre rimedio». Lo ha detto Giorgio Napolitano alla cerimonia per l'8 marzo al Quirinale, sottolineando che una «riforma del mercato del lavoro che desse più sicurezza economica ai giovani produrrebbe anche una maggiore propensione ad avere figli. E questo gioverebbe di certo alla nostra economia».

Bassa occupazione delle donne nel nostro paese - «Un incremento dell'occupazione femminile - ha detto il presidente della Repubblica - determinerebbe un importante aumento del Pil italiano. Una delle ragioni dello svantaggio attuale sta proprio nella più alta propensione delle donne italiane ad abbandonare il lavoro in caso di maternità, specie dopo il terzo figlio, ma anche dopo le prime nascite. Come tutti i problemi italiani, il peso delle responsabilità famigliari sull'occupazione femminile è particolarmente evidente al Sud, dove i tassi di occupazione delle donne sono in generale decisamente più bassi».
«Tuttavia - ha continuato - la vecchia ipotesi che il lavoro di per sé scoraggi la maternità deve essere rovesciata. Le donne che non lavorano o sono lavoratrici precarie - e quindi prive di tutela - non si sentono in grado di affrontare la maternità con tutte le responsabilità che questa comporta. La mancanza di un reddito sufficiente e stabile in occupazione non precaria e bassamente retribuita preclude alle giovani donne la costruzione di una famiglia restando in Italia. La testimonianza di Ilaria Ravarino, che abbiamo appena ascoltato, lo conferma. Non c'è da stupirsi, quindi, se nel nostro Paese a un tasso di occupazione femminile poco soddisfacente si accompagna un tasso di natalità tra i più bassi in Europa. Una riforma del mercato del lavoro che desse più sicurezza economica ai giovani, produrrebbe anche una maggiore propensione ad avere figli. E questo gioverebbe di certo alla nostra economia».

Sì ai congedi parentali per i due genitori - «Conciliare si può». Lo sottolinea Giorgio Napolitano alla cerimonia per l'8 marzo organizzata al Quirinale. Il riferimento è allo sforzo, che deve essere anche pubblico, di conciliare lavoro e famiglia, per permettere in particolar modo alla donna di non abbandonare l'occupazione dopo aver avuto dei figli. Il presidente della Repubblica ha invitato a introdurre «misure per favorire la distribuzione dei carichi nella famiglia» e si è detto d'accordo con la proposta indicata dal ministro Elsa Fornero di «congedi parentali distribuiti tra i due genitori».
«Ma ci sono resistenze culturali da superare», ha riconosciuto Napolitano riferendosi soprattutto a quelle degli uomini. «La trasformazione è lenta - ha poi riconosciuto - ma si è già avviata nel nostro paese specie tra le nuove generazioni».

Rao (Udc): Bene la Fornero su stop a dimissioni in bianco - «L'impegno preso dal ministro Fornero rispetto all'odiosa pratica delle dimissioni in bianco è un modo finalmente concreto di festeggiare l'8 marzo. In questi anni sono stati fatti tanti passi in avanti condivisi in Parlamento per combattere la violenza verso le donne e altrettanti intendiamo farne. Tra questi, c'è anche il contrasto a questa forma di violenza silenziosa che colpisce e umilia in primis tante donne, ma anche le categorie deboli e meno tutelate, sul posto di lavoro. Non si può rinviare ancora un intervento di civiltà, che in modo particolare per le donne può significare un ostacolo in meno verso l'effettiva parità sul mercato lavorativo». Lo ha affermato in una nota il deputato dell'Udc Roberto Rao.

I precari chiedono un incontro con la Fornero - In vista del presidio indetto per domani alle 14, dopo il corteo con la Fiom, davanti al ministero del Welfare, la sigla #Occupywelfare, lanciata da realtà antagoniste su Twitter nei giorni scorsi, è entrata in azione a Roma già oggi. Un gruppo di attivisti di reti indipendenti contro il precariato è riuscito a entrare al ministero, situato in via Veneto, e sta occupando alcuni spazi dell'edificio. Nove donne precarie sono arrivate al piano degli uffici del ministro Elsa Fornero. A quanto si apprende, la responsabile welfare sta arrivando al ministero per incontrare le manifestanti.