25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
Vertenze lavoro

Irisbus: IdV, il Governo convochi Fiat, violati gli interessi nazionali

Zipponi: Confermata la chiusura dello stabilimento di Avellino

ROMA - «Si è concluso da poco l'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, per discutere della vicenda Irisbus. La Fiat ha confermato di voler chiudere lo stabilimento di Avellino e quindi gli autobus, costruiti dal gruppo torinese, saranno prodotti in Francia e in Repubblica Ceca». Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'IdV, Maurizio Zipponi.

«Dopo Termini Imerese - prosegue - un altro stabilimento italiano di Fiat chiude definitivamente i battenti e altri seguiranno questo triste epilogo nel corso del 2012. L'Italia dei Valori chiede al governo di convocare i vertici Fiat, affinché rendano conto dei soldi pubblici presi sinora, delle risorse finanziarie che il sistema italiano continua a fornire e del suo piano industriale. Di concreto vi sono solo la drammatica perdita di quote di mercato da parte della Fiat, la cassa integrazione ormai diffusa in tutti gli stabilimenti, l'assenza totale di nuovi modelli ad alto valore aggiunto, nonché il fallimento dei progetti commerciali, come la vendita della cinquecento negli Stati Uniti. Qualsiasi governo serio convocherebbe, quanto prima, la Fiat almeno per chiedere spiegazioni sulla continua violazione degli interessi nazionali, che in un momento tanto critico per il Paese non è più accettabile».