25 febbraio 2020
Aggiornato 13:30
Riforma del mercato del lavoro

Lavoro, Idv: Come chiede la Camusso si riducano forme contrattuali

Zipponi: «No ad accordo Pd-Pdl, è azione violenta contro i nuovi assunti»

ROMA - «La proposta che l'Italia dei Valori intende fare sulla riforma del mercato del lavoro è molto precisa ed è costruita sul confronto diretto con le piccole e medie imprese, e con le strutture sindacali territoriali». Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'IdV, Maurizio Zipponi.
«Siamo d'accordo con il segretario nazionale della Cgil, Susanna Camusso, che chiede di ridurre drasticamente le attuali 46 forme contrattuali, e di fare dell'apprendistato il contratto d'ingresso nel mondo del lavoro a tempo indeterminato. Ad eccezione delle prestazioni stagionali e del part-time volontario - spiega Zipponi -. Inoltre, riteniamo che vada ristrutturato il sistema dei contratti nazionali, portandoli dai circa 160 a quattro grandi aree contrattuali: industria, settore pubblico, servizi e artigiani. In questi nuovi contratti nazionali devono essere garantiti i diritti minimi e universali: dall'orario massimo di lavoro al salario minimo, fino alle libertà sindacali. La nostra proposta si pone in netta alternativa a qualsiasi modifica dell'art.18 che, così come va prefigurandosi in un accordo Pd-Pdl, rappresenta un'azione violenta contro i nuovi assunti. E quindi contro i giovani, i quali, per i primi tre anni, diventerebbero sì tutti uguali, ma tutti precari», conclude l'esponente di Idv.