13 giugno 2024
Aggiornato 10:00
La riforma del mercato del lavoro

Lavoro: Bonanni, il Governo apra discussione, serve trasparenza

Il leader della CISL: «Penso che l'Esecutivo cambierà rotta per non creare ulteriori litigi. Napolitano ha chiesto equità, nel decreto non c'è. Non toccare l'articolo18, pagare di più il lavoro precario»

ROMA - «Il governo apra una discussione con molta tranquillità», sul tema del mercato del lavoro e dell'articolo. Lo ha chiesto il leader della Cisl, Raffaele Bonanni intervenuto a SkyTg24 economia. «Non ci credo che si potrà andare avanti così, che un governo tanto voluto dal paese e dalla mia organizzazione che spezzasse i climi del bipolarismo distruttivo potesse continua ancora così a provocare litigi». «Penso - ha aggiunto - che il governo raddrizzerà la rotta, aprirà alla concertazione e sarà molto attento a non creare le premesse per litigi ulteriori»
«La vicenda dell'articolo 18, per come è stata posta, porta a litigi, non porta a composizioni e soprattutto dopo che la manovra è stata approvata senza discussioni con nessuno».
«Lo sciopero è un'arma estrema. Per questo richiedo il patto sociale chiedo a Monti che si faccia un patto sociale in modo da rendere trasparente quello che sta facendo».

Napolitano ha chiesto equità, nel decreto non c'è - Nella manovra «non c'è equità». Il segretario generale della Cisl sottolinea: «A Monti ricordo che aveva promesso che il rigore sarebbe stato accompagnato dall'equità. Qui non c'è equità e quindi non c'è coesione sociale che era la raccomandazione del presidente della repubblica Giorgio Napolitano».
Il governo, ha proseguito Bonanni parlando al presidio di Cgil, Cisl, Uil e Ugl davanti a Montecitorio, «è stato forte con i deboli e debole con i forti». Di fronte alle «corporazioni ha piegato la testa». Per Bonanni «non ci siamo, ecco perché continueremo la protesta».

Non toccare l'articolo18, pagare di più il lavoro precario - No a toccare l'articolo 18. Ciò che il governo deve fare è pagare di più il lavoro precario. E' questa la sfida del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, commentando l'intervista del ministro del Welfare, Elsa Fornero la quale ha detto che l'articolo 18 non è un totem.
«Sono molto preoccupato - ha detto Bonanni - a 12 ore dall'approvazione della manovra già si aizza su una materia che si sa che crea problemi. Il governo deve far sì che si paghi di più il lavoro flessibile. Sfidiamoci sul fatto che chi è più flessibile si paga di più e chi è meno flessibile si paga di meno. La preecarietà è frutto di una flessibilità pagata male».
La stessa posizione espressa oggi in un'intervista sul Corsera dalla leader della Cgil, Susanna Camusso.