2 dicembre 2022
Aggiornato 16:30
Barnier: Governance comune precondizione per gli Eurobond

Eurobond, la nuova strategia di Bruxelles

Secondo il documento della Commissione UE, che sarà diffuso nei prossimi giorni, gli eurobond andrebbero a sostituire i titoli oggi emessi dai vari Stati membri della zona euro e beneficerebbero di garanzie comuni

BRUXELLES - Il lancio degli eurobond potrebbe «attenuare in tempi rapidi l'attuale crisi del debito sovrano» e «rafforzare la resistenza» della zona euro a future crisi. E' quanto scrive la Commissione europea in un documento che sarà diffuso la prossima settimana e di cui ha avuto una copia la France presse.

Tre opzioni sul tavolo - Nel testo, l'esecutivo europeo valuta la fattibilità di tre opzioni, di cui una, la meno ambiziosa, non richiederebbe una modifica dei trattati europei e «potrebbe essere applicata in tempi rapidi». La prima opzione è la più radicale, ma anche la «più lo efficace», secondo il documento: gli eurobond andrebbero a sostituire i titoli oggi emessi dai vari Stati membri della zona euro e beneficerebbero di garanzie comuni.
Una seconda opzione sarebbe quella di creare eurobond che beneficiano di garanzie comuni, ma che coprirebbero solo parte delle necessità di rifinanziamento degli stati della zona euro, che continuerebbero quindi a emettere titoli nazionali. Meno ambiziosa, lascerebbe «gli stati oggi pesantemente indebitati vulnerabili» di fronte a un eventuale mancato pagamento. In entrambi i casi bisognerebbe modificare il Trattato di Lisbona.
La terza opzione prevede invece di creare eurobond che sostituirebbero solo parzialmente quelli nazionali, per cui ogni Stato sarebbe tenuto ad offrire garanzie pari alla sua partecipazione all'emissione. Non necessitando di modifiche di trattati, la sua applicazione potrebbe avvenire in tempi rapidi e, «contrariamente alle altre due opzioni, potrebbe aiutare a far fronte all'attuale crisi».

Barnier: Governance comune precondizione per gli Eurobond - Una governance comune ai Paesi dell'Unione Europea è una precondizione «necessaria» per la creazione degli euro-bond, un'idea «corretta»: lo ha affermato il Commissario europeo per i mercati finanziari, Michel Barnier, intervistato dall'emittente radiofonica francese Rfi.
«La precondizione per poter emettere delle obbligazioni, per contrarre dei debiti in comune - il che mi pare di per sé un'idea corretta - è quella di avere una coordinazione, una sorveglianza e una governance comuni» così come «un bilancio europeo rafforzato», ha spiegato Barnier sottolineando come il budget attuale rappresenti «appena l'1% del Pil» europeo.
Secondo Barnier la Germania - finora contraria all'idea degli euro-bond - «cambierà opinione nel momento in cui avrà fiducia nella capacità di gestire la nostra economia in comune»: tuttavia ora la questione «non è quella di contrarre altri debiti, comuni o no, ma di ridurre l'indebitamento e i deficit».
Infine, il Commissario ha sottolineato come l'Eurozona «resista bene da mesi», prova della sua solidità, ma ha auspicato che «tutti rispettino i patti di stabilità e crescita» che limitano al 3% il rapporto massimo tra deficit e Pil.