18 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
La crisi del debito

Tobin Tax: Federconsumatori, bene l’approvazione

«E' necessario, però, anticiparne l’introduzione e ribaltare le aliquote, in attesa che i derivati siano definitivamente banditi»

ROMA - Come da tempo richiedevamo, finalmente l’Europa si è decisa a delineare un sistema comune di tassazione sulle transazioni finanziarie.
Un provvedimento quanto mai necessario e dovuto, soprattutto alla luce della grave crisi e delle speculazioni finanziarie che affliggono i mercati.
«Proprio in ragione del momento particolarmente delicato che l’Europa e l’intera economia mondiale stanno attraversando, è necessario però anticipare al più presto l’introduzione di questa misura, apportando però un’importante e fondamentale modifica: ribaltare le aliquote minime previste dalla direttiva. Portando, cioè, quella per le operazioni sui derivati allo 0,1%, ovviamente in attesa che questi strumenti vengano definitivamente banditi dal mercato, e quella sulle operazioni «spot» allo 0,01%.» – sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Queste misure, oltre a produrre entrate per circa 400 miliardi di dollari l’anno, introdurranno una maggiore equità, proprio per questo andrebbero introdotte immediatamente.
Nelle transazioni finanziarie, infatti, si annidano spesso le speculazioni e le condotte irresponsabili che ci hanno portato fino a questo punto. È giusto che a pagare le ripercussioni della crisi siano coloro che hanno contribuito a determinarla, e non sempre i soliti cittadini.