14 luglio 2020
Aggiornato 01:30
La crisi del debito sonvrano

Rehn ammette: «Si studia un rafforzamento del fondo UE usando leva»

Il commissario europeo agli Affari economici: «Bisogna anche accelerare sulle ricapitalizzazioni delle banche: serve linea guida UE»

BERLINO - Il commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn ha confermato che i paesi europei stanno studiando la possibilità di aumentare le capacità operative del fondo salva Stati, facendo ricorso alla leva finanziaria. Questa ipotesi è trapelata durante il fine settimana, dalle riunioni tra tutti i paesi del G20 a Washington alle assemblee autunnali di Fondo monetario internazionale e Banca Mondiale. «Stiamo riflettendo alla possibilità di dotare lo European Financial Stability Facility (Efsf) di un effetto leva - ha affermato Rehn al quotidiano tedesco Die Welt - in modo da conferirgli più forza». Intanto bisogna anche accelerare la «riparazione» del sistema finanziario europeo, ha aggiunto, con ricapitalizzazioni delle banche per cui serve una linea comune Ue.

Questo mentre i paesi europei devono ancora ratificare a livello nazionale la decisione assunta lo scorso 21 luglio, di estendere le capacità operative dello stesso Efsf consentendogli di acquistare titoli di Stato di paesi in difficoltà anche quando già in circolazione, laddove finora poteva intervenire solo alle aste di emissione. Ma da allora la situazione è ulteriormente peggiorata e, anche dietro al pressi di Usa ed altri paesi che si è rafforzato negli incontri del fine settimana, questo sembra spingere gli europei ad assumere altre misure per rafforzare questo fondo.

Di qui l'ipotesi di usare la leva finanziaria. Rehn non ha fornito dettagli tecnici, in questi due giorni sono circolate diverse possibilità, da quella che lo Efsf fornisca garanzie alla Bce che poi effettuerebbe materialmente gli acquisti di bond, oppure che il Fondo effettui prestiti garantiti, sempre dalla Bce, a favore di investitori che acquistassero bond di paesi in difficoltà.

Parallelamente un altro capitolo chiave di intervento è quello delle banche. «La crisi attuale - ha proseguito Rehn - è una combinazione seria di debito pubblico e debolezza nel settore finanziario: non possiamo risolvere un senza l'altra». Quindi bisogna «intensificare i processi di ricapitalizzazione delle banche, stabilendo una linea comune in seno all'Ue». Secondo Die Welt questi aspetti verranno affrontati all'Ecofin di inizio ottobre in Lussemburgo.