12 luglio 2020
Aggiornato 02:30
La crisi del debito

Da Berlino «no comment» sul taglio del rating USA

Per il governo tedesco ora è meglio «rimanere in silenzio»

BERLINO - Il governo tedesco ha rifiutato oggi di commentare la storica decisione dell'agenzia Standard&Poor's di abbassare da «Aaa» ad «Aa+» il rating degli Stati Uniti, per la prima volta in 70 anni. «Non commentiamo» ha detto un portavoce del governo di Berlino interpellato dall'Afp sulla vicenda. Secondo l'agenzia di stampa tedesca DPA, che cita fonti vicine al governo, Berlino stima che la cosa migliore da fare in questo momento sia «rimanere in silenzio».

L'accordo sull'innalzamento del tetto del debito americano non è stato sufficiente a evitare quello che fino a qualche mese fa sembrava possibile solo in un incubo. Gli Stati Uniti hanno perso la «Aaa», il rating più alto, quello che hanno avuto per tutta la loro storia finanziaria. La decisione shock dell'agenzia Standard & Poor's, che ha rivisto ad «Aa+» la valutazione per la prima volta in 70 anni, è arrivata a mercati chiusi, nella tarda serata americana: Washington non ha fatto abbastanza per allontanare preoccupazioni di lungo termine e il debito americano non è più considerato tra gli investimenti più sicuri del mondo. Ora gli Stati Uniti sono al di sotto del Lichtenstein, allo stesso livello di Belgio e Nuova Zelanda.