27 maggio 2024
Aggiornato 06:00
Il Metef-Foundeq sceglie Verona

VeronaFiere, positivi i primi mesi di attività 2011

Alla chiusura di bilancio si prevedono ricavi a 82,9 milioni, un margine di contribuzione a quota 40% del fatturato

VERONA - Veronafiere ha presentato all’Assemblea dei soci, svoltasi oggi pomeriggio nel Palazzo Uffici di Viale del Lavoro, i primi dati tendenziali sull’attività caratteristica dell’esercizio 2011, l’aggiornamento sulle rassegne in calendario in autunno e l’acquisizione di nuove manifestazioni.
I dati indicano che, nella prima parte di quest’anno, la Fiera di Verona sta registrando buone performance, in linea con gli obiettivi fissati a inizio anno sia in termini di ricavi, che alla chiusura di bilancio si prevede saranno di 82,9 milioni, sia di margine di contribuzione registrato dagli eventi (attualmente a quota 40% del fatturato) e di Mol, che si dovrebbe attestare sui 12 milioni di euro (14% sul fatturato), a conferma del buon andamento della gestione caratteristica dell’Ente.

Un trend confermato anche dall’incremento complessivo delle superfici vendute nei primi mesi (+4,4%) e dei visitatori, che hanno raggiunto quota 750mila con sensibili aumenti per Motorbike (+20%) e Modelexpo (+10%); mentre Samoter (rassegna triennale) ha tenuto bene le posizioni, pur in un anno in cui la crisi nel settore delle costruzioni si fa sentire ancora in modo pesante. Vinitaly si conferma fiera leader nel mondo – con 156 mila visitatori, dei quali 48mila esteri (+3% sul 2010) - e Solarexpo&Greenbuilding (72mila visitatori, +4%) si consolida come punto di riferimento fieristico europeo per il settore della green economy.

Nel corso dell’Assemblea, i vertici di Veronafiere hanno presentato ai soci anche una new entry nel calendario dell’Ente. Si tratta di Metef-Foundeq, fiera biennale tra le più importanti a livello internazionale per l’industria dell’alluminio, dei metalli tecnologici e delle macchine ed attrezzature per la fonderia, la cui 9^ edizione sarà in programma a Verona dal 18 al 21 aprile 2012. La rassegna, organizzata da Alfin-Edimet Spa, network multimediale leader nel mondo nei metalli, nell’ultima edizione ha registrato oltre 500 espositori, dei quali il 37% esteri, su una superficie netta espositiva superiore ai 15 mila metri quadrati, mentre i visitatori sono stati quasi 16 mila, di cui il 26% stranieri presenti con 30 delegazioni ufficiali.
«Coerentemente con le linee guida del piano industriale, il quale prevede tra i vari punti anche l’ingresso in portafoglio di nuove rassegne, come ad esempio il Metef-Foundeq che per cinque edizioni biennali si svolgerà a Verona, stiamo procedendo al completamento delle infrastrutture. Dopo la realizzazione, nel gennaio scorso, del nuovo parcheggio nell’area del Polo Fieristico Spa, è prevista entro il 2013 la costruzione del nuovo padiglione per raggiungere i 150 mila metri quadrati coperti di superficie espositiva. Questo nell’ottica di aumentare, da un lato, la polifunzionalità del quartiere e, dall’altro, di dimensionarlo alle esigenze delle manifestazioni leader presenti nel nostro portafoglio prodotti», ha sottolineato il Presidente Ettore Riello.

«Ci aspetta un autunno impegnativo – ha evidenziato il Direttore Generale, Giovanni Mantovani - con Marmomacc, fiera leader mondiale dedicata al sistema della pietra naturale, dai macchinari al design, dai materiali grezzi ai lavorati e agli accessori, in settembre; il salone dell’arredamento e del sistema casa, Abitare il tempo, in ottobre; Fieracavalli, manifestazione unica al mondo per completezza dell’offerta e programma sportivo, a novembre.
«Anche sul fronte estero l’attività procede intensamente: in ottobre saremo in Arabia Saudita con Marmomacc; mentre con Vinitaly andremo in Russia e Stati Uniti d’America. Ai primi di novembre, grazie all’accordo siglato con l’Hong Kong Trade Development Council, Veronafiere con Vinitaly è Partner Country della Hong Kong International Wine & Spirits Fair, alla quale hanno già aderito oltre 100 aziende italiane.
«Proprio per rafforzare lo sviluppo dell’attività all’estero, inoltre, il 10% del totale degli investimenti previsti dal piano, pari a 7 milioni di euro, sono destinati alla creazione di partnership, accordi, acquisizioni o alla costituzione di società, come abbiamo fatto recentemente in India con imprenditori locali, per organizzare fiere, workshop ed eventi a favore dello sviluppo dell’export del sistema paese, con particolare riguardo all’area Bric e agli Usa», ha concluso Mantovani.