29 agosto 2025
Aggiornato 16:00
Conti pubblici in miglioramento nell'Unione europea

Eurostat: deficit 2010 cala al 6% del Pil, Italia al 4,6%

Nel nostro paese il debito sale al al 119%, secondo solo alla Grecia

ROMA - Conti pubblici in miglioramento nell'Unione europea: secondo Eurostat l'incidenza del deficit di bilancio è diminuita nel 2010 sia guardando all'insieme dell'area euro, al 6 per cento dal 6,3 per cento del 2009, sia guardando a tutta l'Ue a 27, con un deficit-Pil al 6,4 per cento dal 6,8 per cento del 2009. Ha continuato però ad aumentare l'incidenza del debito pubblico complessivo, dal 79,3 per cento del Pil sul 2009 all'85,1 per cento nel 2010 nell'area euro, e dal 74,4 per cento all'80 per cento del Pil su tutta l'Unione a 27. Sull'Italia l'ente statistico comunitario riporta un deficit-Pil 2010 in attenuazione al 4,6 per cento dal 5,4 per cento del 2009, cifre in linea con quelle riferite dall'Istat nella comunicazione sui conti pubblici 2010 di inizio marzo.

Se il dato del deficit italiano è migliore della media di molti partner dell'area valutaria, sul debito invece l'Italia registra il secondo valore più elevato, secondo solo a quello della Grecia. Il debito-Pil dell'Italia è salito al 119 per cento nel 2010, contro il 116,1 per cento del 2009, riporta Eurostat.

Se a livello di aggregati generali il quadro migliora, restano sotto pressione i conti dei paesi che in questi mesi sono stati al centro delle tensioni dei mercati: Grecia, Irlanda, Portogallo e in parte anche la Spagna. In Grecia secondo Eurostat il disavanzo di bilancio 2010 si è attestato al 10,5 per cento del Pil, se si tratta di una flessione dal 15,4 per cento del 2009 il dato risulta però superiore al 9,4 per cento indicato finora dal governo ellenico. Il debito greco è balzato al 142,8 per cento del Pil.

Maglia nera sul disavanzo è però l'Irlanda, che con i costi di salvataggio pubblico delle sue banche ha visto il deficit schizzare a uno stellare 32,4 per cento del Pil, peraltro da un già elevato 14,3 per cento del 2009. Il terzo deficit di bilancio più elevato è però di un paese fuori dall'euro, la Gran Bretagna con un 10,4 per cento secondo Eurostat, seguono Spagna (9,2%) e Portogallo (9,1%).