28 gennaio 2020
Aggiornato 12:30
Al salotto del vino di Vinitaly 2011

Etile Carpenè racconta 143 anni di Prosecco

La quarta generazione dell'azienda considerata un'istituzione del Prosecco, protagonista di un talk show - venerdì 8 aprile - dedicato al Prosecco di ieri, oggi e domani

VENETO - «Prosecco ieri, oggi, domani»: un secolo e mezzo di Prosecco – o quasi – raccontati con le parole della quarta generazione dell'azienda che per prima ha messo il sigillo sulla produzione e sulla diffusione del Conegliano Valdobbiadene, Carpenè Malvolti, che si racconta a Vinitaly 2011 durante l'appuntamento che la Fisar ha riservato al Prosecco nell'ambito dell'iniziativa Salotto del Vino, venerdì 8 aprile alle 17 presso lo stand al Centro Servizi Arena Galleria 6/7.

Punto di arrivo della «narrazione», l'eccellente risultato ottenuto nel 2010 di veder finalmente riconosciuta, dopo anni di lavoro, la DOCG all'area cosiddetta «storica» del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Un processo lungo, portato avanti dal Consorzio con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che hanno steso una traccia comune di disciplinare al fine di tutelare la produzione a fronte di una situazione molto disordinata. I dettami del nuovo disciplinare entrato in vigore il 1° Aprile 2010 - e per il Prosecco DOC dal Gennaio 2010 - vanno proprio in direzione di una salvaguardia del «Prosecco» da abusi e contraffazioni. I dati di quanto sia importante questa attività per il territorio parlano da soli: gli ettari vitati sono circa 6.000 per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e circa 12.000 per il Prosecco DOC per un totale di circa 1,5/1,6 milioni di ettolitri, di cui circa il 20 % esportato in paesi come Germania, Stati Uniti, Canada, Svizzera, Giappone, Inghilterra e - pur se lentamente - i mercati emergenti di Cina, India e Russia.

«Il Prosecco ha saputo imporsi sulla scena del mercato internazionale soprattutto a partire dagli anni '70 – ha spiegato Etile Carpenè, Presidente e Amministratore Delegato della Carpenè Malvolti - grazie ad una serie di favorevoli coincidenze, in primis la diffusione e il successo della gastronomia Italiana con i suoi Chef di alto livello nei più importanti Ristoranti ed Hotel del mondo portandosi appresso i vini Italiani e le sue peculiarità organolettiche: facile da bere, di bassa gradazione alcolica, profumato, versatile per tutte le occasioni di consumo, con le bollicine, a prezzo molto accessibile e facilmente reperibile sul mercato. Non di meno l’impegno degli operatori del Trevigiano che ne hanno migliorato la qualità e si sono adoperati per distribuirlo con determinazione ovunque».

Un fenomeno senza precedenti quello del Prosecco: non esiste nessun altro vino Italiano che nell’arco degli ultimi 20 anni abbia raggiunto i 200 milioni di bottiglie e per questo va riconosciuto a esso il merito di essere un prodotto Internazionale ambasciatore dello stile italiano, di possedere caratteristiche organolettiche in linea con gli stili alimentari attuali e futuri, di avere un nome facile da pronunciare e di buona musicalità, facile da bere e poco impegnativo, trendy presso le giovani generazioni, reperibile in quasi tutti i mercati, di prezzo accessibile e assai competitivo, versatile, ottimo sia con la cucina mediterranea che con molti piatti di cucina internazionale.

«Carpenè Malvolti – continua il Presidente - con i suoi oltre 140 di storia, ha da sempre puntato sulla ricerca per poter offrire al mercato un Prosecco eccellente. Abbiamo sempre creduto che la buona qualità del prodotto dovesse anche essere comunicata con adeguate politiche di marketing e di promozione. La nostra leadership sul mercato è data infatti in primis da una concentrazione delle energie sul prodotto di qualità in costante miglioramento, ma anche da un potenziamento dell’immagine con l’introduzione di nuovi styling, nuovi colori identificativi, nuovi canali comunicativi come la rete web o addirittura nuovi prodotti, come è stato per il progetto «L’Arte Spumantistica», un grande successo di Carpené Malvolti nato nel 2005 con lo scopo di sedurre il consumatore offrendo spumanti realizzati con vitigni mai spumantizzati in precedenza. Ciò non significa però che «lavoriamo solo per noi»: da sempre Carpenè Malvolti si adopera per rafforzare l’immagine del Prosecco in Italia e all’estero e l’alleanza con altri Marchi di prestigio è da noi considerata un valore, particolarmente utile per affrontare i mercati esteri con una buona immagine delle produzioni italiane».