16 settembre 2019
Aggiornato 01:30
L’85% resterà in Italia spendendo circa 900 milioni di euro

«Ponte» 17 marzo, 4 milioni di italiani in vacanza

Bocca: «Un risultato che rispecchia un innato spirito patriottico e che può costituire un segnale di ripresa»

ROMA - «Considerando le previsioni del tempo e la congiuntura economica, sarà un ‘ponte’ a forte propensione turistica quello del 17 marzo». È questo il commento del Presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di una indagine svolta dalla Federazione con il supporto tecnico dell’Istituto di ricerche ACS Marketing Solutions per investigare i consumi turistici degli italiani in occasione della festività.
«Le cifre - commenta Bocca - dimostrano che le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia manifestano un innato spirito patriottico dei nostri connazionali, al punto da non volersi allontanare più di tanto dai confini nazionali, per un risultato turistico che può costituire in interessante segnale di ripresa».

L’indagine è stata svolta dal 7 all’11 marzo con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) intervistando 3.001 italiani maggiorenni rappresentativi dell’intera popolazione nazionale (oltre 60 milioni di individui).
Ben il 6,6% di italiani, pari a circa 4 milioni di individui, approfitteranno di questo appuntamento unico, indetto per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, per effettuare una breve vacanza.

Mediamente gli italiani trascorreranno 2,9 notti fuori casa, con una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, vitto, alloggio e divertimenti) pari a 227 Euro.
Il giro d’affari generato da tale movimento turistico sarà di poco superiore a 900 milioni di Euro.
L’85% di coloro che si muoveranno resteranno in Italia, solo un 7% andrà all’estero ed il restante 8% si dichiara ancora indeciso e pronto a sfruttare qualche opportunità last minute.

Dei vacanzieri il 33% sceglierà la montagna, il 24% le località di mare, il 23% le città d’arte maggiori e minori ed il 5% le località termali.

Quanto alla struttura ricettiva prescelta il 30% andrà in albergo, il 21% in casa di parenti o amici, il 13% in casa di proprietà, l’8% in appartamenti in affitto, il 5,5% in agriturismo, il 4,6% in residence, il 4,5% in villaggio turistico, il 2,7% in campeggio ed un 1,8% in crociera breve.