16 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Terremoto in Giappone

La borsa di Tokyo crolla di oltre 6% e brucia guadagni 2011

Caduta più forte da 2 anni, si teme su export e su nucleare. La Banca del Giappone è intervenuta annunciando una rapida immissione di liquidità supplementari

ROMA - La Borsa di Tokyo ha reagito al cataclisma che ha devastato il paese con un avvio di settimana in pesantissima caduta: meno 6,18 per cento a fine scambi dell'indice Nikkei 225, il calo più forte da due anni a questa parte e che ha spazzato via tutti i guadagni realizzati fin dall'inizio del 2011. Oltre alla catastrofe nazionale e al pesantissimo fardello in termini di vite umane, il mercato azionario nipponico sembra presagire pesanti ripercussioni per i grandi esportatori, tanto che alcuni dei maggiori ribassi toccano le grandi case automobilistiche, come Toyota (-7,93%), Missan (-9,52%), Honda (-6,50%), ma anche i giganti dell'elettronica, Sony (-9,12%), Panasonic (-8,10%), Canon (-5,92%). A picco anche la più grande società quotata del sol Levante, la mega banca Mitsubishi Ufj (-7,2%).

La Banca del Giappone è intervenuta annunciando una rapida immissione di liquidità supplementari, per circa 180 miliardi di dollari, che verrà operata raddoppiando la mole di un preesistente programma di acquisti di titoli finanziari. Per ora la dinamica negativa non ha contagiato le altre Borse dell'Asia, che nella maggior parte dei casi hanno segnato rialzi, né le piazze Europee, che registrano andamenti in ordine sparso negli scambi mattutini, Milano segna un più 0,98 per cento, Londra meno 0,07 per cento, Parigi meno 0,04 per cento. Tuttavia il risvolto di rischio nucleare e incidenti alle centrali atomiche che sta avendo il cataclisma in Giappone si è fatto pesantemente sentire anche su alcune delle società europee presenti in questo segmento, come la francese Edf che accusa un meno 4,40 per cento, a 29,23 euro sulla Borsa parigina. In netta frenata i prezzi petroliferi, a Londra il barile di Brent cede oltre 2 dollari a quota 111,77, negli scambi elettronici sul Nymex americano il Wti cala a 99,18 dollari. Infine l'euro si attesta in recupero a 1,3962 dollari.