12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Un «punto di svolta»

«Accordo Mirafiori apripista a altri settori»

Così il Financial Times giudica la vittoria del sì al referendum di Mirafiori: Marchionne: «capitalista rapace» par alcuni «salvatore» per altri

ROMA - Una «punto di svolta» nelle relazioni tra parti sociali in Italia che potrebbe fare da apripista ad accordi simili in molti altri settori: così il Financial Times giudica la vittoria di Sergio Marchionne al referendum sull'impianto di Mirafiori. In una striscia di commento, inserita in un articolo sull'immagine dell'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, il quotidiano finanziario rileva come «molti sperano che la svolta a Fiat possa dare un impulso a negoziati su contratti più flessibili tra i lavoratori delle maggiori banche italiane, e perfino delle grandi società parzialmente controllate dallo Stato, come Eni, Enel e Telecom Italia, che in molti casi hanno cercato di tagliare gli elevati costi del lavoro».

L'IMMAGINE DI MARCHIONNE - Intanto l'Ft rileva una spaccatura sull'immagine che, a seconda dei punti di vista, si è creata sul manager italo canadese dopo quest'ultima vicenda. In Italia alcuni leader sindacali lo considerano «un capitalista rapace» per le riforme che vuole alla Fiat, ma intanto negli Stati Uniti i dipendenti Chrysler e gli esperti dell'auto lo guardano come il «salvatore» dal marchio Usa. «Il contrasto - osserva il quotidiano - non potrebbe essere più netto».